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Ripartire senza distruggere: la Salernitana ha già una base, ora servono idee e chiarezza
Oggi alle 00:00Editoriale
di Lorenzo Portanova
per Tuttosalernitana.com

Ripartire senza distruggere: la Salernitana ha già una base, ora servono idee e chiarezza

La delusione per l'eliminazione contro il Brescia è ancora viva e non potrebbe essere altrimenti. Quando si arriva a una partita dalla finale playoff e si vede sfumare il sogno promozione, il rammarico è inevitabile. Eppure, passati i primi giorni di amarezza, la Salernitana dovrebbe evitare l'errore più grande che spesso accompagna le stagioni finite senza vittorie, confondere la necessità di migliorare con quella di rifondare. Questa squadra non è arrivata decima o dodicesima, non ha chiuso il campionato senza identità, non è stata travolta dagli avversari nei playoff. Al contrario, ha saputo risollevarsi in un momento complicatissimo, ha eliminato Casertana e Ravenna ed è stata eliminata dal Brescia per alcuni episodi sfavorevoli (senza togliere ovviamente nulla alla forza e bravura della squadra lombarda), ha riportato entusiasmo all'Arechi e si è giocata la qualificazione alla finale contro una delle squadre più forti e più fresche della categoria.

Per questo la Salernitana non ha bisogno di ripartire da zero, ha bisogno di correggere, integrare e migliorare. La base esiste già ed è più solida di quanto qualcuno voglia far credere. Considerando i calciatori di proprietà, Matino e Anastasio hanno costruito una difesa che, soprattutto nei playoff, ha mostrato solidità, Berra ha avuto un buon rendimento dal suo arrivo. A centrocampo la crescita di De Boer e Tascone è stata una delle notizie migliori del finale di stagione. In attacco Lescano resta uno dei bomber più importanti della categoria, mentre Ferrari e Achik rappresentano patrimoni tecnici da valorizzare senza tralasciare anche Villa sulla corsia mancina.

Naturalmente qualcosa andrà cambiato. Serviranno rinforzi in difesa, maggiore qualità in mezzo al campo e probabilmente un vero trequartista capace di accendere la manovra tra le linee. Ma si tratta di aggiustamenti, non di una rivoluzione come quella delle ultime due estati. Anche per questo motivo la figura di Serse Cosmi merita una riflessione approfondita. I numeri da soli non raccontano tutto, quando è arrivato, la Salernitana era una squadra sfiduciata in una piazza scoraggiata. Nel giro di poche settimane ha restituito convinzione al gruppo, ha riportato la gente allo stadio, ha rivitalizzati i calciatori e ha trasformato una stagione che sembrava destinata all'anonimato in una cavalcata playoff che ha riacceso la passione della città. La sua eventuale conferma non sarebbe soltanto una scelta tecnica ma un segnale di continuità, significherebbe riconoscere il lavoro svolto e proseguire su una strada che ha dato risultati evidenti sotto il profilo umano, ambientale e sportivo. 

Ma prima ancora dell'allenatore, c'è una questione che riguarda direttamente la proprietà. Da giorni la società è immersa in un silenzio che i tifosi osservano con crescente attenzione. È comprensibile che serva tempo per riflettere, ma adesso è arrivato il momento delle decisioni e soprattutto della chiarezza. La Salernitana non può permettersi di vivere un'altra estate fatta di dubbi, indiscrezioni e incertezze sul futuro societario, i tifosi hanno dimostrato attaccamento, riempiendo l'Arechi e sostenendo la squadra fino all'ultimo minuto e per questo meritano di sapere quale sia il progetto futuro. Danilo Iervolino ha investito tanto e ha dimostrato in questi anni di garantire solidità economica al club, adesso però serve una scelta definitiva e convinta. Se intende continuare, deve farlo con entusiasmo, presenza e convinzione. Se invece ritiene concluso il proprio percorso, dovrà individuare interlocutori in grado di assicurare stabilità e ambizione. La Salernitana non ha bisogno di essere ricostruita dalle fondamenta, ha bisogno di essere rafforzata, ma per costruire il futuro servono una guida tecnica definita, una programmazione chiara e soprattutto una proprietà che creda fino in fondo nel progetto. È da qui che passa la prossima rincorsa alla Serie B.