Salernitana, il segnale è arrivato: ora solo il mercato può cambiare la stagione
La vittoria di Caravaggio contro l’Atalanta U23 è la prima del 2026 ed è un segnale lanciato al campionato. La Salernitana c’è, è terza in classifica, ha ritrovato solidità ma soprattutto si trova nel momento chiave della stagione, quello in cui il campo incontra il mercato. Con 42 punti e il terzo posto solitario, i granata hanno già fatto un passo importante approfittando del passo falso della Casertana.
Davanti, però, la strada è tracciata. Catania e Benevento, a quota 48, restano le squadre più complete sulla carta, per organico, esperienza e profondità della rosa. Due corazzate costruite per vincere, non per inseguire. Ed è qui che entra in gioco il calciomercato invernale, aperto ancora per due settimane. Una finestra che può diventare decisiva per ridisegnare gli equilibri del campionato. La Salernitana, oggi, ha una buona base formata da qualche giocatore di qualità come Achik, De Boer (che dopo il gol potrebbe anche strappare la riconferma) e Capomaggio.
Ma per colmare il gap con le prime due serve altro. Servono rinforzi di spessore, profili pronti, non scommesse: un attaccante che garantisca gol e imprevedibilità, un centrocampista di esperienza capace di dare ritmo e leadership, eventualmente un difensore abituato a reggere la pressione delle partite decisive. Non tanto per migliorare la classifica nell’immediato, quanto per alzare il livello medio della squadra, perché la differenza tra chi vince i campionati e chi li rincorre sta spesso nella profondità della rosa, non nei titolari.
Il successo di Caravaggio restituisce fiducia, ma soprattutto tempo. Tempo per lavorare, programmare e intervenire sul mercato con lucidità. Il derby di Sorrento sarà già un banco di prova emotivo e ambientale, ma il vero spartiacque della stagione granata passa dalle scrivanie prima ancora che dal campo. Perché oggi la Salernitana è terza per merito, ma se vuole diventare prima per diritto, deve sfruttare queste due settimane di mercato come un’occasione irripetibile.






