Salernitana, fischi e cori contro la società: l’Arechi presenta il conto
Il triplice fischio contro il Monopoli non ha chiuso soltanto una partita ma ha confermato anche una frattura presente già da alcune settimane. Lo stadio Arechi (con uno dei minimi stagionali di presenze) ha accompagnato la sconfitta della Salernitana con una bordata di fischi sonora, continua e senza filtri. Non solo delusione sportiva, ma rabbia accumulata.
Non solo i calciatori però, nel mirino c'è anche la proprietà. Dagli spalti si sono levati cori contro Danilo Iervolino, presente in tribuna dopo mesi di assenza. Un ritorno che non ha portato fortuna né disteso gli animi. Anzi, la sua presenza ha amplificato il malcontento di una tifoseria che si sente tradita dalle aspettative iniziali e da una gestione ritenuta confusa.
Il clima è pesante. L’Arechi, che in passato sapeva trascinare la squadra nei momenti difficili, oggi sembra distante, disilluso. I fischi non sono solo per una sconfitta, ma per un percorso che appare in involuzione. E quando lo stadio smette di essere rifugio e diventa tribunale, la pressione raddoppia. Tocca alla squadra e alla società trovare risposte in fretta.






