Salernitana, i leader da responsabilizzare: ora servono uomini prima che giocatori
In momenti come questi non bastano i moduli, non bastano gli accorgimenti tattici ma servono innanzitutto uomini. L’arrivo di Serse Cosmi alla guida della Salernitana impone una riflessione chiara, chi deve prendere per mano la squadra? Nel girone d’andata c’erano riferimenti solidi, giocatori capaci di trascinare anche nei momenti complicati. Oggi quei punti fermi sembrano appannati.
Galo Capomaggio è chiamato a ritrovare la leadership in mezzo al campo, tornando ad essere guida tecnica e caratteriale così come in difesa tocca a Vladimir Golemic, figure esperte che devono alzare la voce e dare sicurezza a una squadra che ha perso compattezza. Ma leadership non significa solo esperienza. Anche chi ha qualità e personalità deve fare un passo avanti, prendersi responsabilità, chiedere palla nei momenti difficili, non nascondersi dopo un errore.
Cosmi, che ha sempre puntato sull’aspetto motivazionale, lavorerà proprio su questo: creare uno zoccolo duro, uno spogliatoio compatto, dove i leader non siano solo silenziosi professionisti ma punti di riferimento veri. La rincorsa passa da qui perché una squadra fragile mentalmente non può pensare di difendere il terzo posto, né tantomeno assaltare il secondo. Servono facce dure, parole forti e gesti concreti. Ora più che mai, la Salernitana ha bisogno dei suoi leader.






