18 gare su 29 macchiate da torti arbitrali: alla Salernitana mancano almeno 10 punti. L'elenco
Sarà pur vero che non bisogna concedere alibi di nessun genere alla Salernitana, ma lo scarso rendimento della squadra e gli errori della società e del direttore sportivo non possono e non devono far passare in secondo piano gli innumerevoli torti subiti dai granata. Mancano almeno 10 punti per sviste arbitrali e oltre la metà della gare sin qui disputate sono state macchiate da errori incomprensibili. Ecco il dettaglio:
Terza giornata, Salernitana-Sorrento: rigore molto generoso concesso agli ospiti per un presunto fallo di mano di Knezovic. Braccio attaccato al corpo e distanza minima tra il centrocampista granata e Santini. Per fortuna Donnarumma fa il miracolo e i granata portano a casa i tre punti.
Quarta giornata, Salernitana-Atalanta23:su un cross di De Boer c'è fallo di mano da parte di un difensore ospite che, di fatto, impedisce che il pallone arrivi allo smarcato Inglese, pronto a segnare a porta vuota. L'arbitro indica il dischetto e poi torna sui propri passi dopo revisione al monitor. Uno dei rarissimi casi in cui l'FVS viene utilizzato per ribaltare una decisione da campo, tra l'altro corretta.
Quinta giornata, Giugliano-Salernitana: sul risultato di 1-0 per i padroni di casa Villa viene spinto da un difensore avversario che evita che il calciatore granata calci a rete da distanza favorevole. In quel momento FVS off-line, ma l'assistente era ben posizionato e avrebbe potuto ravvisare l'irregolarità.
Sesta giornata, Salernitana-Cerignola: lo show dell'arbitro Toma Mbei, con il calcio di rigore inesistente concesso al Cerignola per un intervento regolarissimo di Quirini su Cuppone. In precedenza espulso Capomaggio per doppia ammonizione, ma molto severo il primo provvedimento disciplinare. Orsato fermerà l'arbitro per un paio di partite, ammettendo di fatto la pessima direzione.
Nona giornata, Salernitana-Cavese: manca un cartellino rosso a Fornito per un brutto fallo su Tascone. Si era sul risultato di 0-0. Negato un rigore netto alla Salernitana per fallo di mano di Cionek su cross di Inglese.
Decima giornata, Monopoli-Salernitana: clamoroso il rigore non fischiato ai granata a tempo quasi scaduto, con Achik lanciato a rete e palesemente strattonato da un difensore biancoverde. Penalty solare, con annessa espulsione. L'arbitro ha lasciato proseguire, minacciando il fantasista granata di giallo per simulazione.
Undicesima giornata, Catania-Salernitana: la rete che stappa un match sin lì davvero ben giocato dai granata nasce da una punizione inesistente a favore degli etnei. Gestione dei cartellini quasi a senso unico, graziato di continuo Di Tacchio per una serie di falli tattici e strategici su Ferraris.
Dodicesima giornata, Salernitana-Casertana: pessima performance da parte del signor Mastrodomenico di Matera, quello finito nella bufera dopo Giugliano-Casarano e attaccato pubblicamente dalla società campana per errori definiti clamorosi e ingiustificabili. Nel caso del derby tra granata e rossoblu ricordiamo una gestione negativa del match, con il gioco falloso e ostruzionistico degli ospiti costantemente perdonato.
Tredicesima giornata, Latina-Salernitana: al 92' contatto molto dubbio tra Marenco e Knezovic. L'arbitro fischia calcio di punizione a favore dei padroni di casa, ma in realtà è Knezovic ad anticipare il diretto marcatore subendo un fallo. C'erano gli estremi per indicare il dischetto.
Quattordicesima giornata, Salernitana-Crotone: gol annullato a Ferrari, pare per un presunto fallo di mano di Matino. Qui richiamiamo il regolamento che prevede la revisione al VAR rispetto alla decisione da campo solo in presenza di immagini chiare, in grado di aiutare il direttore di gara "oltre ogni ragionevole dubbio". In realtà non c'è nessun replay che evidenzi in modo netto l'irregolarità del difensore di casa. Da protocollo doveva prevalere la decisione da campo.
Quindicesima giornata, Altamura-Salernitana: il match della discordia, l'alibi al quale catanesi e beneventani si aggrappano senza motivo. Netti i due rigori a favore della Salernitana, piuttosto ci sono dei dubbi sulla rete del provvisorio 1-0. Malcore colpisce indisturbato in piena area piccola, sicuri fosse in posizione regolare? Non essendoci immagini chiare ha prevalso la decisione da campo, cosa non accaduta la settimana precedente quando Ferrari portava in vantaggio i granata col Crotone. Due pesi e due misure, insomma.
Sedicesima giornata, Salernitana-Potenza: granata tartassati di falli, ma un solo ammonito tra gli ospiti e ben quattro per i granata, con annesso rosso per Tascone. In fuorigioco la rete del provvisorio 0-1 degli ospiti, con Schimmenti ben oltre l'ultimo difendente di casa.
Diciottesima giornata, Picerno Salernitana: manca un calcio di rigore alla Salernitana per fallo su Ferrari, episodio molto simile a quello di Altamura. Averla vinta allo scadere non cambia la sostanza: altro che aiutini!
Ventesima giornata, Siracusa-Salernitana: sul risultato di 1-0 annullato un gol alla Salernitana, senza motivo visto che il pallone crossato da Achik non aveva varcato la linea del fallo laterale contrariamente aq quanto stabilito dall'assistente. Decisione clamorosa. Eccessivo il rosso diretto ai danni di Arena per un fallo a centrocampo non intenzionale e non cattivo.
Venticinquesima giornata, Cerignola-Salernitana: distribuzione dei cartellini piuttosto a senso unico da parte del direttore di gara, protagonista in negativo per un gol ingiustamente annullato ai granata. Non c' è nessun fallo di Ferrari ai danni di Martinelli, pertanto andava convalidata la successiva rete di Gyabuaa.
Ventisettesima giornata, Cavese-Salernitana: irregolare il gol del pareggio segnato dai padroni di casa, azione viziata da un clamoroso ed evidente fallo di Orlando ai danni di Molina. Il direttore di gara era ben posizionato, ma non si è accorto dell'errore nemmeno dopo tre minuti di revisione all'FVS. Sacrosante le proteste degli ospiti, con Raffaele espulso e calciatori increduli.
Ventottesima giornata, Salernitana-Monopoli: manca un calcio di rigore a favore della Salernitana per un pestone ai danni di Achik che si era liberato del diretto marcatore apprestandosi a calciare in porta. Anche in questo caso card giocata dalla panchina granata, ma nessuna revisione.
Ventinovesima giornata, Salernitana-Catania: l'arbitro Mazzoni ha diretto male per tutti e 90 i minuti, mostrando incoerenza nel metro di giudizio e una certa severità nei confronti dei padroni di casa. Clamoroso quanto accaduto al 40', con Molina bravissimo a difendere il pallone da terra e altrettanto bravo a smarcare Lescano. Situazione di tre contro uno fermata dal fischietto toscano che non concede il vantaggio e fa ripartire il gioco con un calcio di punizione a favore della Salernitana senza nemmeno ammonire l'autore del fallo. Al 90' manca un penalty alla Bersagliera, step on foot di Di Tacchio su Antonucci.
Non abbiamo voluto aggiungere i 4 gol annullati col Siracusa all'esordio (almeno uno sembrava regolare) e tante altre situazioni ai limiti del regolamento. Ma è tempo che la società alzi la voce facendosi sentire con il designatore e anche pubblicamente, almeno per mettere a tacere vergognose e false ricostruzioni. Chi ha una corazzata che gioca davvero maluccio pensi a fare punti in trasferta...e al gol di Cicerelli che nasce da una punizione inesistente.






