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Gagliano: "Scettico sul cambio di proprietà a campionato in corso. Ecco dove e quando è iniziato il declino"TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 21:00Primo Piano
di Lorenzo Portanova
per Tuttosalernitana.com

Gagliano: "Scettico sul cambio di proprietà a campionato in corso. Ecco dove e quando è iniziato il declino"

Il dirigente Salvatore Gagliano è intervenuto a “TuttoSalernitana”, trasmissione in onda su SeiTv:“La Salernitana farà i playoff tra un mese e mezzo. Un cambio di società in corsa mi lascia scettico: era meglio fare le cose con calma a fine campionato e, con la giusta tranquillità, ripartire l’anno prossimo con una società diversa. Non ha torto Cosmi quando dice che nelle ultime gare sono venute fuori queste notizie, prima frammentarie e poi più concrete. Questo non agevola lo stato d’animo dei giocatori e non è da sottovalutare il fatto che un certo nervosismo possa derivare proprio da questo. Mi auguro che da adesso in avanti si possa parlare più dell’aspetto tecnico. Ci troviamo sempre a parlare di queste telenovele che riguardano la Salernitana e questo non gioca a favore dello spogliatoio”.

La Figc vuole vederci chiaro, come mai è entrata in campo?
“C’è l’articolo 23 bis delle NOIF che prevede che, quando c’è un passaggio di quote, la FIGC invii un questionario agli interessati che devono fornire garanzie. La prima è quella dell’onorabilità e poi quella finanziaria. Sulla prima si deve verificare che chi subentra, persona fisica o società, non abbia condanne passate in giudicato negli ultimi anni. Poi ci sono le garanzie economiche: bisogna capire se questa società è in grado di garantire fideiussioni. Si fa per tutti, non solo per la Salernitana. È una cosa giusta: la FIGC deve approfondire per capire chi entra in una società come la Salernitana, che con Iervolino ha sempre rispettato tutti gli impegni. Non c’è da meravigliarsi, è nella norma. Se tutto sarà positivo, non ci saranno problemi per il passaggio di proprietà”.

Il parere della Figc pare sia positivo?
“Non ho approfondito. Io sono innamorato più della maglia che delle persone, vale per società, calciatori e allenatori. Mi dispiace moltissimo che Iervolino lasci: oggi è difficile trovare persone che offrano le sue garanzie economiche. Ha però commesso una serie di errori, non affidandosi a persone di calcio. Il calcio si fa con uomini di calcio, con le persone giuste al posto giusto. Abbiamo cambiato tanti direttori sportivi e allenatori perché a rappresentare Iervolino c’erano spesso figure aziendali. Ma il calcio è un’altra cosa. Non conosco il nuovo acquirente, ma non mi sembra possa offrire le stesse garanzie economiche. Nessuno vanta crediti con Iervolino: ha sempre rispettato tutti gli impegni”.

Quando c’è stato il punto di rottura?
“L’errore più grande è stato dopo l’ottimo campionato di Serie A, con la manifestazione in Piazza della Concordia: lì si è creata una frattura tra società e amministrazione comunale. Politica e calcio dovrebbero restare separati. Quella sera ci furono contestazioni e poi altri momenti, anche al centro sociale, che hanno incrinato i rapporti. Da lì è venuto meno il dialogo e Iervolino si è disinnamorato. Poi sono arrivati altri errori: esoneri, scelte tecniche, campagne acquisti sbagliate. La conseguenza è stata la rottura con la tifoseria e un campionato modesto in Serie C. Ora mi auguro che Cosmi riesca a costruire una squadra pronta per i playoff, magari ripetendo un’impresa. Salerno non merita questa categoria”.

Sulla multiproprietà e Lotito
“È un argomento che è stato spesso discusso ma non ci sono mai state le condizioni. Ci sono pro e contro. Lotito aveva una preparazione superiore alla media ma soprattutto l’intelligenza di affidarsi a persone di calcio, come Tare. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. A Salerno non possiamo che parlare bene della sua gestione. Perché imprenditori forti scelgono altre piazze e non Salerno? Non lo comprendo. Forse a volte ci facciamo male da soli, creando un ambiente non sereno. Non è un caso che alcuni calciatori qui rendano meno e altrove esplodano. Ci vorrebbero imprenditori come Vigorito che non si è esaltato quando era in B e non si è depresso ora in C".

Ti convince Rufini?
"Iervolino, a livello nazionale, è il tredicesimo come forza economica, una cosa non da poco. Uno più forte di lui è quello del Vicenza, poi quello del Como e altri dieci. Era una garanzia. Non ho conoscenze del nuovo acquirente, se non le notizie della stampa. Da quello che dicono i fatti, Iervolino è su un pianeta totalmente diverso. Non è detto però che non si riesca a organizzare qualcosa di più valido, facendo crescere la Salernitana, che ha qualche pecca dal punto di vista organizzativo. Non è possibile, per esempio, che ogni domenica venga espulso qualcuno: prima Faggiano, poi i calciatori. Sarà stato anche provocato Carriero, ma una società queste cose non le deve far accadere. Faggiano non può farsi cacciare cinque volte. Gli arbitri si parlano tutti tra di loro, bisogna mantenere la calma. Carriero era stato determinante ai fini del risultato, avevamo recuperato un bel centrocampista e poi si fa buttare fuori. Se la Figc dovesse dare il benestare significa che è una persona che dà garanzie, che ha alle spalle istituti di credito che metteranno fideiussioni come garanzia. A quel punto, chi subentrerà dovrà riuscire a limitare al minimo questa “deficienza” sportiva, con persone giuste al posto giusto, senza invasioni di campo".