Fabiani-ter: suggestione, trattativa o fake news? Ecco le ultime novità
Ogni volta che c’è un ribaltone in vista, ecco che il nome di Angelo Fabiani viene accostato alla Salernitana. Il ds più vincente della storia granata (il palmares non dà spazio a interpretazioni: tre campionati, una coppa Italia e un ruolo fondamentale nella famosa salvezza del 7%) è attualmente tesserato per la Lazio e ha ancora un anno di contratto con il sodalizio biancoceleste. Il rapporto con Claudio Lotito è ottimo e non si esclude che nelle prossime settimane gli possa arrivare la proposta di rinnovo, malgrado in questo momento sia in atto una forte contestazione popolare indirizzata alla proprietà e a tutti i dirigenti.
Ma c’è qualcosa di vero rispetto alla possibilità di un Fabiani-ter? L’estate scorsa l’ipotesi era concreta, al punto che Fabiani era annunciato a Marassi per la sfida di campionato tra Sampdoria e Salernitana. E Maurizio Milan, proprio in quel periodo, affermò pubblicamente di avere un ottimo rapporto con l’ex ds granata e che spesso si erano confrontati per parlare della gestione del quotidiano e delle difficoltà che comporta lavorare in un contesto pressante e ricco di aspettative come quello di Salerno. Il protrarsi dei playout e tutto quello che è accaduto tra maggio e giugno ha reso però impossibile qualsivoglia trattativa e Fabiani è rimasto alla Lazio.
Al momento, invece, la situazione è chiara: nessun contatto ufficiale, ma persone molto vicine a Iervolino avrebbero fatto il suo nome ai futuri potenziali proprietari indicandolo come la persona giusta per prendere in mano le redini della squadra e garantire un progetto vincente e sostenibile, ancor di più se lo seguissero persone competenti e di calcio come Alberto Bianchi e Sasà Avallone. Quel team manager che tanto ha dato alla causa granata e che andava blindato un minuto dopo la fine degli spareggi con la Samp.
Giusto ribadire, però, che per ora non c’è nulla di concreto pur con la certezza che Fabiani, a cospetto di un programma serio, sarebbe quantomeno tentato dalla possibilità di riprendere il percorso interrotto a gennaio del 2022. Con un parco giocatori dal valore milionario, bilanci in attivo, una Salernitana in serie A e la gestione eccellente dello spogliatoio e del budget a disposizione nonostante l’enorme punto interrogativo legato alla famosa “deadline 31 dicembre 2021”.






