Salernitana, difesa di nuovo in difficoltà: numeri e responsabilità
Fino a pochi giorni fa era diventato (anche un po' a sorpresa) uno dei punti di forza della Salernitana, la miglior difesa del girone di ritorno (tolti i tre gol col Siracusa alla prima, poi sette gol subiti in 13 partite), un dato che raccontava solidità, compattezza e crescita. Poi, improvvisamente, il crollo. I cinque gol incassati contro il Potenza hanno ribaltato la percezione, riportando a galla fragilità che sembravano superate.
Non si tratta solo di un episodio, è il modo in cui sono arrivate le reti a preoccupare. Disattenzioni sulle palle inattive, difficoltà nel difendere le transizioni e marcature spesso approssimative, poco filtro dal centrocampo e portiere poco reattivo sui tiri dalla distanza. Le assenze nel reparto arretrato hanno inciso, ma non possono bastare a giustificare un passivo così pesante.
Serve una riflessione collettiva, perché la fase difensiva non riguarda solo i difensori, ma l’intera squadra. Il lavoro fatto dall'arrivo di mister Serse Cosmi in panchina non va cancellato, ma è evidente che serve ritrovare subito ordine e concentrazione perché nel finale di stagione e soprattutto nei playoff, ogni errore può costare carissimo.






