Tra speranze e realtà: aggrappati ai playoff
La vittoria contro il Trapani ha restituito ossigeno alla Salernitana, ma non ha cancellato dubbi e interrogativi. È stata una partita vinta soprattutto con il cuore. Una rimonta costruita sulla reazione nervosa, sulla voglia di non mollare, sulle qualità di alcuni singoli. E questo, in un certo senso, racconta perfettamente la stagione dei granata. Una squadra capace di rialzarsi, ma troppo spesso costretta a farlo dopo essere caduta. Una squadra che alterna segnali incoraggianti a improvvisi blackout, senza mai trovare quella continuità necessaria per fare il salto di qualità, nonostante non manchino giocatori di primissimo livello (il gol di Ferrari è da categoria superiore). La classifica, oggi, è lo specchio fedele di tutto questo.
Il quinto posto vuol dire partire dal primo turno, con tutti i rischi del caso. Significa partire da subito e senza vantaggi quando inizierà la fase più calda degli spareggi (a cui bisognerebbe comunque arrivarci passando due turni della fase regionale) con un cammino quindi più lungo e insidioso. Davanti, intanto, le altre corrono: il Cosenza ha una squadra molto forte, la Casertana è in un grande momento di forma, mentre il Catania resta un riferimento stabile. Con questo contesto, i playoff diventano l’ultima occasione per salvare la stagione. Non tanto per quello che si è visto finora, ma per quello che potrebbe ancora essere perché il calcio, soprattutto in queste fasi, non sempre premia la squadra più forte, ma quella che arriva meglio mentalmente e fisicamente.
E allora la domanda è inevitabile: questa Salernitana può davvero provarci? La risposta non è scontata, servirebbe una trasformazione più mentale che tattica. Servirebbe continuità, solidità, capacità di leggere i momenti della partita, e servirebbe, soprattutto, ridurre quegli errori che hanno condizionato l’intera stagione. La partita di Trapani ha detto che qualcosa, forse, si è riacceso, la reazione dopo lo svantaggio, la voglia di vincerla fino all’ultimo secondo, il contributo di chi nell'ultimo periodo aveva trovato meno spazio (Ferraris e Ferrari). Niente certezze ma comunque segnali, e in un finale così, anche i dettagli possono fare la differenza. La Salernitana non parte favorita anzi, ad oggi arriva ai playoff con più dubbi che certezze ma ai playoff si riparte quasi da zero. Sarà l'ultima occasione, sta alla squadra decidere se provarci davvero o limitarsi a partecipare.






