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Salernitana in ritardo, con la Roma ci si attendeva una squadra al top...
venerdì 12 agosto 2022, 00:01Editoriale
di Maurizio Grillo
per Tuttosalernitana.com

Salernitana in ritardo, con la Roma ci si attendeva una squadra al top...

Eppur si muove. Con tempi decisamente più lenti rispetto a quanto promesso, ma con la volontà di allestire una rosa più forte di quella della passata stagione. Ad ora non ci siamo. Non ce ne voglia il direttore sportivo De Sanctis, giovane volenteroso quanto inesperto, ma nessuno si sarebbe mai aspettato di arrivare alla sfida contro la Roma con la concreta possibilità di vedere in campo Kechrida, Sanasi Sy e Cavion e senza rinforzi necessari per provare quantomeno a fare bella figura contro la corazzata di Mourinho. Intendiamoci: anche con un undici al top e senza infortuni saremmo stati nettamente sfavoriti a cospetto di Dybala e Abraham, ci mancherebbe, ma da due settimane c'è stato l'SOS dell'allenatore e, ad ora, è arrivato soltanto un centrocampista indubbiamente interessante, in passato etichettato come predestinato ma non pronto per scendere in campo. Per lo meno si è recuperato Mazzocchi. Toccherà a lui allontanare le voci di mercato e chiudere la telenovela estiva con prestazioni eccellenti, stavolta non basterà qualche sgroppata sulla fascia o l'ordinaria amministrazione per essere titolare a prescindere. Certo, Candreva alza il livello tecnico ed è un grande colpo messo a segno dal club, siamo curiosi anche di vedere all'opera Dylan Bronn di cui si dice un gran bene. Quanto a Maggiore, vale quello che abbiamo sempre detto: chi troppo si fa attendere sta bene dove sta. Sicuramente, con lui, il salto di qualità sarebbe quasi definitivo, ma non è certamente un bel bigliettino da visita accettare, far muovere la società in direzione Milano e poi cambiare le carte in tavola. Ognuno tira acqua al proprio mulino, ci mancherebbe, ma qui c'è bisogno di gente convinta e che non faccia queste strategie che fanno solo perdere tempo. Di fatto, con Bohinen ko, ci sono solo due calciatori disponibili a centrocampo contro la Roma e questa non è solo sfortuna. A questa Salernitana, oltre ai titolari, occorrono alternative valide in panchina, cosa che l'anno scorso non si è verificata nè con la vecchia, nè con la nuova gestione. E, iscrivendoci al partito di chi non è felicissimo del Sepe visto sin ora, riteniamo manchino ancora un centrale difensivo pronto e che conosca il campionato, due centrocampisti e un bomber. La dirigenza lascia intendere che si valutano anche profili giovani di prospettiva, noi diciamo che occorre una sicurezza perchè già Botheim e Valencia sono scommesse. Ci sono state promesse ben precise e non si può passare da Cavani, Mertens, Milik e Pinamonti al talento di belle speranze. Tra venti giorni sarà tutto finito e calerà il sipario su un mercato fatto di tante chiacchiere e che, ora, dovrà portare in dote i fatti. Iervolino sa bene quello che manca e dovrà fare un sacrificio economico, sapendo che la piazza non tradisce mai. 5000 spettatori per un triangolare il 30 luglio, 11mila in coppa Italia, 25mila con la Roma e almeno 500 a Udine per la prima trasferta. C'è da aggiungere altro?