La Salernitana ritrova se stessa: ora serve continuità. Iervolino, in quattro anni i punti più alti e bassi della storia granata
Due vittorie consecutive non cancellano tutti i problemi ma raccontano qualcosa di nuovo. La Salernitana sembra aver ritrovato almeno una parte di quella identità che nelle settimane precedenti si era smarrita. Il successo sul campo del Crotone è pesante per tanti motivi: per la classifica, per il morale e soprattutto per il segnale che la squadra ha saputo dare in una trasferta tutt’altro che semplice. Non è stata una partita spettacolare. Anzi, nel primo tempo i calabresi hanno fatto qualcosa in più, costruendo le occasioni migliori.
La Salernitana ha invece saputo restare dentro la gara, aspettando il momento giusto per colpire. Nella ripresa è arrivata la svolta, il gol di Ismail Achik ha premiato una squadra entrata in campo con maggiore determinazione e con un atteggiamento diverso. Proprio qui si vede la mano di Serse Cosmi. Il tecnico ha cambiato uomini e assetto all’intervallo, trovando le soluzioni giuste per riequilibrare la partita. Non è la prima volta che accade nelle ultime settimane (successe anche all'esordio col Catania con il cambio modulo della ripresa). Segno che qualcosa, lentamente, si sta muovendo anche sul piano della mentalità. La vittoria dello Scida vale anche il sorpasso al Cosenza e il ritorno al terzo posto, alle spalle di Benevento e Catania. Un piazzamento che, in ottica playoff, potrebbe avere un peso enorme nel percorso verso la promozione. Ma sarebbe un errore pensare che il lavoro sia finito. La Salernitana resta una squadra che deve ancora trovare continuità di rendimento. Anche a Crotone non sono mancati momenti di sofferenza e il primo tempo ne è la prova più evidente.
Il segnale più incoraggiante arriva però dal carattere. I granata hanno saputo difendere il vantaggio con ordine e compattezza, senza concedere grandi occasioni agli avversari. Non era scontato, soprattutto in uno stadio caldo e contro una squadra che in casa aveva costruito gran parte dei propri punti. Adesso viene la parte più difficile: confermare questi progressi. Il prossimo impegno contro il Team Altamura rappresenta un altro passaggio importante. Perché se davvero la Salernitana vuole restare stabilmente nelle zone alte della classifica, deve dimostrare di aver ritrovato non solo la vittoria, ma anche la continuità. Le basi sembrano esserci. Ora serve il passo successivo.
Sul cambio di proprietà sarebbe meglio attendere le ufficialità anche se ormai pare quasi certo l'avvicendamento, con Iervolino che getta la spugna dopo poco più di quattro anni. Quattro anni in cui ha buttato in modo scellerato tanti soldi, affidandosi quasi sempre agli uomini sbagliati. Quattro anni in cui sono stati raggiunti probabilmente i punti più alti e bassi della storia granata, una sorta di montagne russe. Questo a dimostrazione del fatto che i soldi nel calcio servono (come nel caso delle prime due salvezze in massima serie, le prime della storia) ma non bastano se non li spendi nel modo giusto e con idee giuste (come nel caso delle due scellerate retrocessioni consecutive, un record negativo della storia granata che mai era retrocessa per due stagioni di fila).






