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Salernitana, manca il campionato ma il futuro potrebbe promettere beneTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
sabato 24 settembre 2022, 17:00News
di Nicola Cannoniero
per Tuttosalernitana.com

Salernitana, manca il campionato ma il futuro potrebbe promettere bene

Una settimana senza campionato, e già si sente la mancanza di esso, anche se a riempire questo vuoto ci sono le nazionali. Però anche perché la nazionale italiana non parteciperà al prossimo mondiale, questa sosta sembra inutile agli occhi dei più scettici. Sembra essere vista come un qualcosa che potrebbe complicare ancor di più i piani delle squadre. Soprattutto per le cosiddette piccole, che non possono permettersi infortuni pesanti dei propri uomini migliori. Ma questo vale anche per le big. Vedi ad esempio il Milan che ha perso Maignan, infortunatosi giovedì nella sfida di Nations League vinta dalla sua Francia contro l’Austria. Ora i rossoneri stanno cercando di sopperire alla perdita, soprattutto per la Champions League. Nella lista UEFA, infatti, è stato inserito Mirante e non Tatarusanu. E quindi si sta parlando con la UEFA per inserire quest’ultimo in lista. Ma la squadra rossonera deve fare anche i conti con gli infortuni anche di Kjaer, Tonali, Theo Hernandez e Calabria, quest’ultimo però non convocato in nazionale.

Discorso fatto anche e soprattutto pensando a Mazzocchi in nazionale. Dall’euforia iniziale nel vederlo in campo, ad avere non pochi malumori pensando in negativo, anche in vista delle prossime 8 sfide prima della sosta mondiale, che per la salvezza della Salernitana saranno molto decisive. Soprattutto la prossima partita contro il Sassuolo sarà anche un modo per riscattarsi, dopo la sconfitta subita in casa contro il Lecce nell’ultima giornata. Sconfitta che ha fatto tornare con i piedi per terra i granata. Importante quindi in questo periodo di sosta, ma anche durante il campionato, ritrovare i giocatori infortunati - Bohinen, Lovato, Radovanovic, Ribery – e non aggiungerne altri alla lista.

Salgono i malumori, ma più che malumori si potrebbe parlare di paura, anche guardando la partita di ieri, dove anche se è stato un trionfo sofferto degli azzurri contro l’Inghilterra – la partita infatti è stata decisa da un’autentica magia di Giacomo Raspadori, che ha raccolto l’autentica magia di Leonardo Bonucci, l’ha controllata, si è posizionato bene, e l’ha messa nell’angolino basso – ma il nome di Mazzocchi non figurava neanche tra i nomi in panchina.

Si spera che quindi possa giocare contro l’Ungheria, nello scontro, che per come si presenta la situazione nel girone, sa tanto di finale. O che almeno, anche se non giocherà. ma che il suo nome, figuri almeno in panchina. Gli Ungheresi ieri hanno battuto, la Germania, in trasferta grazie ad un gol di Szalai. Con questa vittoria, hanno mantenuto la testa del girone, con 10 punti conquistati finora, a +2 sull’Italia, che quindi, per accedere alla final four di Nations League per la seconda volta consecutiva, e per la seconda volta in 3 edizioni della competizione, sarà obbligata a vincere. Mentre per l’Ungheria basterà anche un pareggio.

Si tiene questa speranza alta perché ok che si acquisisce esperienza anche solo stando a contatto con grandi giocatori e con un grande mister come Roberto Mancini, perché già è un onore essere stati convocati, però lascerebbe un po' di amaro in bocca se questo non avvenisse.

Però questo sarebbe uno stimolo in più, a partire proprio da Mazzocchi, di lavorare ancor di più sodo per rimanere nell’orbita nazionale, ma anche per alcuni, entrarci. Perché il problema è proprio quest’ultimo, anche se ci si lamenta di avere un problema in fatto di numero di giocatori, ma il problema è che ci sono, proprio perché l’Italia ha tradizione calcistica. Solo che si è perso invece la gestione della crescita di questi giocatori, che non è omogenea per tutti i club. Perché c’è chi decide di puntarci, ed altri che invece ci puntano poco e pescano sempre da altri campionati. Non a caso Lorenzo Lucca, ex attaccante del Pisa, è andato all’Ajax. Non a caso, Gianluca Scamacca, prima di tornare in Italia, giocava al PSV Eindhoven.

La gestione e la ricerca dei giovani, è per il presidente della Salernitana un qualcosa di molto importante, prendendo spunto dai modelli Atalanta e Sassuolo, per costruire una Salernitana, capace di rimanere in Serie A per più stagioni possibili. Progetti che per la maggior parte dei club si erano persi da 12 anni a questa parte, ma soprattutto già da quando ci fu la disfatta azzurra del mondiale brasiliano, quando si pensava che l’uscita ai gironi per la seconda volta di fila, fosse il momento più basso della storia italiana, quando poi quel mondiale 2014, è diventato l’ultimo mondiale giocato finora dagli azzurri.

Progetti che però non dovrebbero solo essere compiuti da piccole squadre, ma anche dalle big, che invece si ritrovano con conti in rosso e salati, ma anche con moltissimi giovani stranieri e pochissimi italiani. Almeno la maggior parte delle big, anche perché il Napoli, dalla scorsa stagione, ha fatto vedere che è molto migliorato su questo fronte, facendo debuttare in prima squadra molti giovani. Zerbin, uno dei prodotti del vivaio partenopeo, è stato convocato anche dalla nazionale maggiore, ed ha anche debuttato con essa.

In conclusione, questo è un lungo discorso per ribadire ancora una volta che la strada è ancora lunga. Ci sono vittorie come ci sono stop. Però è una strada lunga e tortuosa da affrontare partita per partita, evento per evento, ma che promette un arrivo golosissimo. Dalla prossima settimana, per la Salernitana, inizierà l’esame di maturità, come un pochino lo inizierà anche per l’Italia. Ma l’Italia è all’ennesimo esame di maturità, mentre la Salernitana solo al primo…