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Candreva non incide, Chabot entra convinto. Thorsby rocciosoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 27 ottobre 2021 20:52Il Pagellone
di Moreno Cavanna
per Sampdorianews.net

Candreva non incide, Chabot entra convinto. Thorsby roccioso

Audero 6: ad un primo  sguardo distratto potrebbe sembrare responsabile sul primo goal dell’Atalanta, ma la deviazione sfortunata di Askildsen gli rende praticamente impossibile opporsi alla zuccata di Zapata. Ci mette una pezza in diverse occasioni nel secondo tempo, risultando incolpevole nelle altre due marcature avversarie.

Dragusin 6,5: conferma quanto di buono mostrato contro lo Spezia. Molto roccioso in fase difensiva, pecca di imprecisione talvolta in impostazione e, soprattutto, in propositività. Accumulando minuti in campo migliorerà certamente l’intesa col compagno di fascia, risultando un’alternativa concreta a Bereszynski.

Yoshida 6: Zapata è un cliente difficilissimo, sia tecnicamente che, ovviamente, dal punto di vista fisico. Fa quello che può in contenimento e, mostrando buona padronanza tecnica, avvia l’azione dell’1-0 di Caputo. Sul finire legge male il movimento di Ilicic, facendosi bucare dallo sloveno per la rete dell’1-3 finale.

Colley  5,5: oggi un po’ in difficoltà nella gestione del posizionamento e delle uscite in pressione. Sul primo goal dell’Atalanta risulta un po’ troppo morbido in contenimento su Zapata, mentre in occasione dell’1-2  legge male il cross di Zappacosta e il movimento dal centravanti colombiano, bravo ad infilarsi fra lui e Yoshida. Il problemino al ginocchio  rimediato sul finire della prima frazione ne compromette in parte il rendimento (dal 66’ Ciervo 6: pochi minuti e palle a disposizione per mostrare la propria personalità, che comunque c’è e si nota immediatamente. E’ uno dei pochi a cercare, coraggiosamente, la conclusione verso la porta di Musso). 

Murru 5: in affanno sia sotto il profilo tecnico che fisico-temperamentale. In occasione dell’1-1 non riesce a tamponare la percussione di Malynovski che propizia l’asse vincente Zappacosta-Zapata , mentre da un suo errore in impostazione nasce l’azione del secondo goal ospite. Poca attività in fase offensiva (dal 57’ Chabot 6: buon ingresso in un ruolo che non gli è certo familiare. Ovviamente interpreta il compito con un'attitudine maggiormente difensiva, ma fa sentire i muscoli e, talvolta, i tacchetti agli avversari donando maggior solidità alla retroguardia doriana).

Thorsby 6: il migliore del centrocampo. E’ il primo riferimento per tutti i rinvii e le palle alte, oltre che per ogni situazione in cui bisogna fare la guerra, sportivamente parlando. Fra i blucerchiati è uno dei pochi a poter fronteggiare la fisicità bergamasca.

Silva 5,5: un passo indietro rispetto alla prestazione offerta contro lo Spezia. Fatica a proporsi come primo riferimento in impostazione e, soprattutto, a reggere i ritmi forsennati del centrocampo atalantino. La sua migliore qualità è guardare il campo con la palla fra i piedi, non certo rincorrere gli avversari che corrono verso la porta (dall’85’ Ekdal s.v.: D’Aversa lo schiera troppo tardi per dargli la possibilità di incidere).

Askildsen 5: a prescindere dalla sfortunata deviazione che spiazza Audero in occasione dell’1-1, offre una prestazione negativa. Arriva sempre una frazione di secondo in ritardo sulla sfera, perdendo praticamente sempre i duelli individuali, offrendo anche poco in fase di impostazione (dall’85’ Torregrossa s.v.: difficile incidere con così pochi minuti e palloni a disposizione).

Gabbiadini 5,5: prova qualche combinazione coi compagni di reparto, ma la pressione e la maggiore condizione dei difensori avversari gli rendono complicato smarcarsi per trovare la giocata decisiva. Sul finire della prima frazione trova una giocata interessante per Caputo, ma Musso è miracoloso nell’impedire la rete al numero 10 blucerchiato. (dal 66’ Quagliarella 6: entra con lo spirito giusto provando subito un duetto con Caputo, ma non gli arriva praticamente nessuna palla giocabile per tentare di dire la sua. Pizzicato in fuorigioco qualche volta di troppo nel finale).

Candreva 6: ci prova con tutto se stesso, ma oggi non è giornata. Alterna qualche buono sprint a cross e conclusioni improbabili, risultando ottimo dal punto di vista del dinamismo ma insufficiente sotto l’aspetto della concretezza. 

Caputo 7: il migliore dei blucerchiati per applicazione e pericolosità. Nel goal mette in mostra tutte le sue qualità: furbizia, cinismo e rapidità, scattando sul filo del fuorigioco e spiazzando Musso in uscita.

All.D’Aversa 5,5: l’Atalanta è un avversario difficile, è vero, ma non convincono le scelte di Murru e Askildsen. Alla mezzora prova a passare al 3-4-1-2, salvo rientrare nei ranghi nel finale, visti gli scarsi risultati ottenuti dal punto di vista della produttività offensiva. La sensazione è sempre la stessa, in avanti la squadra gira e sembra trovare sempre la soluzione per restare in partita, mentre dietro la difesa traballa e non poco. C’è ancora da lavorare.

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