Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / sampdoria / News Doria
Nicolini: “Sampdoria, non è solo lo spirito, bisogna andare in campo con unione di intenti”
Oggi alle 09:18News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

Nicolini: “Sampdoria, non è solo lo spirito, bisogna andare in campo con unione di intenti”

Enrico Nicolini, opinionista di "Forever Samp", in onda su Telenord, ha commentato la situazione in casa blucerchiata dopo la sconfitta di Mantova.

“L’allenatore sicuramente ha qualche colpa, ma ci sono anche tanti errori individuali. Ci sono degli errori di lettura. Il centrale difensivo, una palla frontale, con la sigaretta in bocca e le infradito dovrebbe prenderla. Noi invece siamo lì a rincorrere.

“Sudare la maglia è un termine che piace ai tifosi. Henderson suda la maglia, ma dopo 5 minuti è ammonito. Il punto è che bisogna sudare la maglia con criterio, facendo il tuo compito, le cose giuste. Oggi, dei dieci che sono scesi in campo, non conto il portiere, tre non dovrebbero essere titolari: Cicconi, Gartenmann e Tutino. Gartenmann, Di Pardo e il portiere hanno confezionato un pacco regalo. Tuttino non l’ha mai vista. Cicconi dicono che ha la fase difensiva carente, ma io la devo ancora vedere la fase difensiva di Cicconi. Inoltre, anche in avanti, facendo un paragone con Augello, che era un altro a non avere nella fase difensiva un punto forte, non c’è partita. Augello in avanti riusciva a mettere molti cross e palle interessanti, Cicconi no. Adesso sta all’allenatore trovare le soluzioni, ma anche ai giocatori, riporta sampdorianews.net. Non è solo lo spirito, bisogna andare in campo sapendo che cosa devi fare, con unione di intenti, con la disponibilità ad aiutarsi, senza urlarsi contro o cercando ognuno di salvare se stesso. Quando all’interno dello spogliatoio c’è rispetto dei ruoli, con un allenatore in grado di gestire situazioni critiche, allora se ne può uscire. Non serve essere amici, se si è amici meglio, ma basta il rispetto dei ruoli.

“All’inizio dell’anno eravamo tutti d’accordo che Begic fosse il valore aggiunto di questa squadra. Oggi è stato impalpabile e fino ad oggi, anche per problemi, non era mai stato titolare. Oggi non era il tipo di partita ideale per lui, non si riusciva a creare gioco, però l’ho visto completamente avulso dalla partita. Oggi è stato sul livello di Tutino. Anche per lui, non capisco, va bene il discorso prima punta, seconda punta, modulo e posizione non ideali, ma sei un giocatore di categoria, alcune cose puoi farle altre magari no, ma quando hai la palla tra i piedi una giocata, uno scambio, qualcosa devi farmelo vedere.

“Karamoh qualche soddisfazione ce la darà, ma non nel ruolo di prima punta. Due anni fa ho fatto le campagne pro De Luca, non perché mi piaccia particolarmente De Luca, ma giocava nel suo ruolo, da prima punta appunto, sapendo giocare in quel ruolo, e questo permetteva ad Esposito e agli altri di giocare meglio. Ti permetteva anche di alzare qualche palla.

“La dinamica del rigorista, prima della partita, è gestita in ogni categoria da una lista. Poi ti trovi in campo e il rigorista magari non c’è, o magari non se la sente. Allora c’è uno che se la sente e subentra. Non conta se è dentro dall’inizio o da cinque minuti. Sarebbe grave invece se ci fosse stato un rigorista designato, che se la sentiva, e la palla è stata presa da un altro, diciamo con prepotenza. In questo caso l’allenatore dovrebbe intervenire".

Altre notizie