Dordoni: "Sampdoria, la difesa ha fatto buon lavoro di attenzione e sacrificio"
Serena Timossi
Enrico Dordoni ha commentato il pareggio della Sampdoria con il Sudtirol, ospite negli studi di Telenord nel corso dell'appuntamento settimanale con "Forever Samp".
"Santi in Paradiso in questo momento non ne abbiamo. E’ una situazione in cui ci vuole una forza d’animo e di testa non indifferente. Dispiace molto perché la vittoria era strameritata, la difesa ha fatto un buon lavoro di attenzione e di sacrificio, però c’è stato quel calcio di rigore che attenendosi al regolamento è rigore, però è un regolamento che falsa i campionati, dovrebbe esserci almeno la volontarietà. Era talmente ravvicinato che era impossibile fare qualsiasi cosa, se non essere colpiti addosso. Dispiace perché nonostante alcune lacune evidenti era stata fatta una buona partita. Il centravanti, Lauritsen, è leggero in questo momento. Tutino è fuori forma e sta facendo malissimo.
D’Angelo era obbligato a lasciare fuori Vindhal, non poteva rischiare un’altra papera. Le sostituzioni hanno indebolito la squadra, dalla dormita di Karamoh è nato il rigore contro la Sampdoria. Ho molta fiducia in D’Angelo, ma spero sia attrezzato a fare qualche miracolo riporta Sampdorianews.net. Insigne vive di guizzi e di freschezza atletica. E’ da qualche anno che è soggetto a queste cose e bisognava mettere in preventivo uno stop. E’ un giocatore importante, che manca. Sa anche come farsi rispettare dall’avversario. La personalità e il carisma hanno il loro peso, anche nello spogliatoio. E’ una personalità più spiccata che ha il sopravvento su altre. Esposito? A sentire D’Angelo è un giocatore che vuole giocare sempre, ma bisogna anche ragionare in base alle condizioni fisiche".


