SAMPDORIA MVP: Correa, la sua inventiva per il rush finale
Joaquin Correa ha impiegato soltanto alcuni giri d'orologio per far capire come mai la Sampdoria abbia investito una grossa cifra nel mercato di gennaio per aggiudicarselo e diverse big di livello europeo, tra le quali il Manchester City, l'avessero seguito per lungo tempo.
E' solo un classe '94, ma gioca con la personalità del veterano, è il primo a smarcarsi quando il compagno in possesso palla si guarda attorno alla ricerca dello scarico, il primo ad inventare gioco e ad andare alla ricerca della verticalizzazione per il tandem offensivo. Tocca un elevato numero di palloni, finchè un problema fisico non lo toglie di mezzo ad inizio ripresa la Sampdoria mostrava ordine, freschezza, la possibilità di trovare da un momento all'altro lo sbocco giusto, tramite una verticalizzazione, o il fraseggio al limite con Luis Muriel.
Sicuramente avrà tempo e modo per mostrare ulteriori step nel proprio processo di crescita, ma all'esordio dal 1' al Ferraris in campionato ha dimostrato di aver immediatamente capito come il talento da solo non porti da nessuna parte, finora aveva avuto scarse occasioni per mettersi in mostra, ma il tempo non trascorso in campo è stato dedicato ad entrare in piena sintonia con i dettami tecnici dell'allenatore, con le trame dei compagni e in primis con il calcio italiano.
Oggi il pubblico blucerchiato ha avuto la conferma di avere in rosa un talento cristallino avente grossi margini di crescita, dal quale ci si potrebbe attendere i colpi del futuro, ma prima bisogna pensare a terminare nel migliore dei modi una stagione complicata nel momento chiave e la sua inventiva potrebbe rivelarsi una freccia di fondamentale utilità nel rush finale.


