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tmw / sampdoria / News Doria
Memorial Boskov, Dossena: "Rimettere mano alla rosa e adattarla a Montella. Servono elementi di qualità tecnica superiore"
martedì 14 giugno 2016, 09:41News Doria
di Lidia Vivaldi
per Sampdorianews.net

Memorial Boskov, Dossena: "Rimettere mano alla rosa e adattarla a Montella. Servono elementi di qualità tecnica superiore"

Sampdorianews.net era presente all'evento.

Nella suggestiva location del Circolo Golf e Tennis di Rapallo è andato in scena ieri il primo Memorial Vujadin Boskov, che ha radunato ex blucerchiati e molti nomi del calcio del passato più o meno recente.

A margine dell'evento Beppe Dossenauno dei protagonisti dello Scudetto, ha incontrato i cronisti presenti sul green di Rapallo per dare un parere sull'attualità della Samp e commentare l'iniziativa benefica. Sampdorianews.net ha raccolto le sue dichiarazioni:

Sul Memorial Boskov: "Con i vecchi compagni ci ritroviamo spesso, questa è un'occasione particolare perché qui abbiamo vissuto un anno veramente speciale. Vincere uno Scudetto con la Sampdoria non è cosa da tutti i giorni, ancorché quella era una squadra di grandissimi calciatori, che forse avrebbe potuto vincere ancora di più. Ma dieci finali in cinque anni sono comunque un bel curriculum! Siamo qui per ricordare un uomo che è stato fondamentale per riuscire a raggiungere traguardi storici, ci fa piacere farlo. Gli anni passano, fortunatamente però quelle emozioni non le potrà portare via nessuno, nonostante qualcuno ci provi. Sono cose che rimangono."

Tornerà mai una stagione come quella? "No, non potrà più succedere. Non per denigrare nessuno, ma perché nel calcio moderno ormai è impossibile. Oggi contano, per certi versi, i bilanci, ma non del tutto: tra le grandi contano poco, ma la differenza tra le grandi e le medio-piccole si fa sentire. Oggi sarebbe impossibile o utopistico pensare di vedere la Sampdoria o il Verona vincere lo Scudetto."

Sull'annata della Sampdoria: "Ci sono stati due allenatori che sono agli antipodi nel modo di pensare il calcio, c'era Zenga che giocava in un modo, poi è arrivato Montella che secondo me gioca quasi all'opposto. Quindi gli interpreti, che sono i giocatori, nel loro modo di fare calcio si sono trovati agli antipodi. Bisogna rimettere mano alla rosa, adattarla, portarla a Montella nelle condizioni in cui lui la possa allenare: è lì la difficoltà, ripensare il modo di fare calcio, e sono gli interpreti che devono essere cambiati."

Possibili innesti in quale zona del campo? "Montella predilige il lavoro della squadra, quindi non si tratta di verticalizzazioni ma di fraseggio e passaggi, quindi servono elementi che abbiano qualità tecniche superiori, o che per lo meno si possano adattare a questo modo di giocare".