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La Sampdoria e la maledizione del numero 10: solo Flachi e Pazzini all'altezza di ManciniTUTTO mercato WEB
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ieri alle 10:40Serie B
di Tommaso Maschio

La Sampdoria e la maledizione del numero 10: solo Flachi e Pazzini all'altezza di Mancini

La maledizione del numero 10. Sulle colonne de Il Secolo XIX si analizza così il peso che la maglia che fu di Roberto Mancini alla Sampdoria sia diventata ormai da anni un macigno sulle spalle di coloro che l’hanno vestita con solo pochi giocatori che si sono dimostrati all’altezza del compito. Due in particolare: Francesco Flachi (dal 1999 al 2006) e Giampaolo Pazzini (dal gennaio 2008 al gennaio 2011) col secondo che però è più un nove che si è trovato a vestire l’altra maglietta visto che la ‘sua’ era sulle spalle di un certo Bruno Fornaroli che poi venne ceduto. Una ‘10’ che si è pensato di ritirare in onore dell’ex ct senza però che si arrivasse alla decisione definitiva con quel numero che continua a finire sulle spalle di nuovi giocatori spesso schiacciandoli sotto il peso delle aspettative. L’ultimo a indossare la dieci è Luigi Cherubini che solo a sprazzi ha mostrato il proprio talento in questa stagione. Lo storico dice che sono stati tanti gli argentini ad averla vestita nel post Mancini: i primi sono stati Angel Morales e poi Ariel Ortega che però non hanno certamente lasciato un segno indelebile nella storia blucerchiata. Poi dopo le parentesi positive segnate da Flachi e Pazzini, sono arrivati Fernando Tissone e Pasquale Foggia nella stagione 2011/12, e in seguito Maxi Lopez, Nenad Krsticic - per due anni - Joaquin Correa, Bruno Fernandes – che però non era lo stesso giocatore ammirato oggi al Manchester United – e ancora Djuricic, Praet, Rigoni, Baldè, Caputo e infine Sam Lammers. Negli ultimi anni di Serie B, sotto la nuova proprietà, la maglia numero dieci è finita sulle spalle di Valerio Verre e Gennaro Tutino fino a quel Cherubini che la veste quest’oggi. E che è vittima anche lui di una vera e propria maledizione legata a quel numero in blucerchiato.