SAMPDORIA MVP - Ma che goal ha fatto Brunori? Occhi indiavolati e l'incontenibile voglia di incidere
Molto probabilmente la prestazione di Matteo Brunori, senza quel grandissimo goal, sarebbe stata giudicata insufficiente da gran parte di media e tifosi. È vero, nessuna conclusione nello specchio della porta, ma dal punto di vista della partecipazione alla manovra, dello spirito e del tentativo di rendersi pericoloso in ogni occasione non c'era stato nulla da dire, soprattutto in un momento simile dentro e fuori dal campo. Pronti via, chiede il penalty su un contatto sì piuttosto leggero ma talvolta sanzionabile, poteva essere rigore e cartellino rosso per l'intero match.
Rispetto alle sue precedenti prestazioni, si denota un movimento senza palla molto superiore, una condizione fisica e psicologica senz'altro migliore rispetto a quel giocatore un po' imballato e statico visto nelle prime gare in blucerchiato. Dopo la perla a Modena e il pesante rigore realizzato contro il Padova, il suo apporto in fase di concretezza offensiva era venuto un po' a mancare, non offrendo guizzi e spazi per i compagni, ma al tempo stesso soffrendo fisiologicamente ed inevitabilmente una manovra lenta e compassata, sarebbe durissima per qualsiasi attaccante, ne sa qualcosa Coda, il quale, a 37 anni, si è dovuto caricare sulle spalle l'intero attacco per mezzo campionato. Oggi Brunori aveva gli occhi indiavolati, deciso in ogni contrasto, a lottare su ogni pallone, nella ripresa va a conquistarsi un rigore con esperienza e grande senso della posizione, tutto vanificato dal VAR.
Solo un grande goal può sbloccare una sfida del genere e, come accaduto a Modena, trova un'autentica magia. Ripartenza di Pierini, l'ex Sassuolo lo serve in corsa, la sua conclusione è debole e facilmente murata dalla difesa irpina, va a riprendersi la sfera dal fondo campo, si accentra ma resta in posizione molto defilata, prova la conclusione a giro, il pallone prende una traiettoria incredibile e gira al massimo andando a trovare l'angolino più lontano sul secondo palo. Un goal da grandissimo attaccante, sarà l'ultimo suo pallone prima della sostituzione con Coda. Una marcatura simbolo di qualità, carattere, coraggio e consapevolezza dei propri mezzi, 99 volte su 100 quel pallone termina sul fondo, 99 come il suo numero di maglia, lui ha trovato l'eccezione alla regola. Applausi.






