Sampdoria, prima da giocatore poi da vice e oggi da allenatore: Lombardo centra l'impresa
Il pubblico canta il suo nome. Lui si emozione, saluta e ringrazia. Una sciarpa blucerchiata al collo. Nella parte bassa della Gradinata Sud si alza lo striscione: "Attilio e Andrea (riferimento a Mancini ndr): ancora una volta grazie". Impossibile non sottolineare come l'impresa della Sampdoria porti la firma di Attilio Lombardo. Il tecnico, promosso dopo la fine del rapporto con Foti e Gregucci, è riuscito a condurre la barca in porto ottenendo la salvezza con una giornata di anticipo grazie al successo di ieri pomeriggio contro il Sudtirol.
La felicità del tifoso
E l'allenatore non nasconde la sua emozione e la sua gioia per il traguardo ottenuto. "Sono felice come un bambino - ha esordito ieri nella pancia del "Ferraris" - come potrebbe essere ogni singolo tifoso di questa squadra". Un legame, quello con il pubblico blucerchiato, forte nato in quel lontano 1989 quando arrivò dalla Cremonese. Le sue sgroppate sulla fascia, i gol, gli assist in quella squadra guidata da Roberto Mancini e Gianluca Vialli che vinse scudetto, Coppe Italia, Coppa delle Coppe e Supercoppa Italiana.
Terza salvezza dalla C
Successi ma anche salvezze dalla Serie C. La prima arrivò nella stagione 2001-2002 da calciatore quando, insieme a Marco Lanna, volle tornare in blucerchiato per evitare il baratro della terza serie riuscendoci insieme alla squadra di Gianfranco Bellotto. L'anno scorso un'altra impresa come vice di Chicco Evani e quest'anno da primo allenatore. Non c'è due senza tre.
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