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Sampdoria, Corradi: "In settimana ci siamo confrontati. Insigne? Deciderò domani"

autore
Andrea Piras
Fonte: dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)
Oggi alle 13:34Serie B
autore Andrea Piras
17.10.2026 13:34Serie B
Il tecnico blucerchiato è intervenuto in conferenza stampa da Bogliasco per presentare la gara di domani contro l'Arezzo
Dopo la sconfitta contro l'Avellino, la Sampdoria torna davanti al proprio pubblico. Domani sera, i blucerchiati scenderanno in campo contro l'Arezzo per cercare di conquistare punti importanti a far sorridere la classifica. Il tecnico Bernardo Corradi ha parlato in conferenza stampa dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco. Come sta Insigne? "Insigne è nel periodo di gestione. Viene da partite giocate in toto per 90 minuti. E' un giocatore, lo sapevamo, sarebbe stato soggetto a gestioni e domani mattina nella rifinitura decideremo se schierarlo o meno". Gioca Vindahl? "Gioca Vindhal". La Sampdoria non ha mai segnato quest'anno su palla inattiva. "Siamo in un posto dove i numeri contano tanto e i gol, la maggior parte, arriva su palla inattiva. Ci abbiamo lavorato. Ci è mancato Esposito, giocatore dal punto di vista balistico, che ha caratteristiche per mettere una palla corretta in area. Spero di invertire la tendenza già da domani". Cosa deve succedere per far giocare Krastev? "Non deve succedere niente di particolare. Krastev è un giocatore giovane che ha bisogno di esperienza. L'esperienza si fa giocando. Era giusto concedere un periodo di ambientamento al nostro portiere ma lui sa benissimo che il periodo di ambientamento finisce e da oggi sarà valutato per le sue prestazioni". Cosa porta una sconfitta come quella di Avellino? "E' stata una settimana non semplice dal punto di vista dell'emozioni che si è portato dietro la sconfitta di Avellino. Abbiamo avuto dei confronti franchi e duri ma era giusto prendessimo coscienza della situazione e dell'ambiente in cui ci troviamo. Credo sia stata una settimana positiva. Alla fine credo che i confronti col giusto approccio possono portare ad un miglioramento. L'unico modo per aver capito la lezione è di dimostrarlo in campo domenica". Pensate ad un mental coach? "E' una figura che nel calcio moderno si è affacciata di più negli staff e una figura che in un contesto dove ci sono lingue e approcci diversi può servire ma anche un allenatore con più sensibilità può riuscire a sopperire la presenza ma è una risorsa in più che alcuni allenatori usano. Non sono per niente contrario". Gartenmann verrà lasciato in panchina? "E' un giocatore che veniva da un'inattività enorme e quindi si è presentato in preparazione con lavoro extracampo da fare. Al netto degli errori, le prime partite le ha fatte con una buona vigoria, un calo era preventivatile. Purtroppo ha fatto degli errori ma lui è consapevole del momento ed è giusto concedergli un turno di riposo". Che settimana è stata per te? "E' una domanda che purtroppo è ciclica. Io sono coerente nelle mie risposte. Preferirei agire che reagire, va detto però che questo inizio sia anche stato sporcato da un'emergenza". TMW - Più preoccupato dell'attacco che non segna o di una difesa che incassa troppi gol? "Una volta, leggendo i giornali, si diceva che se volevi vendere abbonamenti dovevi comprare attaccanti ma per vincere i campionati dovevi comprare i difensori. Avere una solidità dietro ti serve per essere poi pericoloso davanti. O sulle palle inattive". TMW - Come vedi Lauritsen? "Non vorrei essere stucchevole ma credo abbia capito ancora di più che durante la partita non può permettersi momenti di assenza. I giocatori devono fare la differenza in possesso e non possesso". Esposito e Conti quando possono rientrare? "Per Esposito spero torni la settimana prossima e inizi a fare qualcosa con la squadra. Dovremo poi gestirò. Conti per ora sta facendo delle grandi corse ma il rientro nella più rosea delle aspettative sarà dopo la prossima sosta". Bucchi ha detto che la sua squadra in un ambiente come Marassi può esaltarsi. "Mi metto nei panni delle squadre che vengono a Marassi una cornice di pubblico esaltante. Le squadre sono portate poi a fare la prestazione. Noi dovremo essere bravi a girare questa situazione sapendo che siamo in debito nei confronti di chi ha fatto l'abbonamento o di chi fa tanti chilometri". Ci sarà Ravanelli domani. "E' un giocatore di esperienza. Dipenderà anche da che partita faremo. Il miglior allenamento possibile è giocare. Più minuti mette nelle gambe e più riesce a dare continuità al lavoro che fa". Come mai non hai preso in considerazione Ferrari in questo inizio di stagione? "E' un giocatore che sta bene fisicamente. E' uno dei giocatori più esperti e in allenamento dà l'esempio su come approcciare il lavoro. Non l'ho preso in considerazione perché nella scelta dei giocatori, altri mi sembravano più pronti".
Fonte: dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)

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