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Dionisi conferenza stampa pre Cagliari Sassuolo: "La Roma ci serva da lezione. Mourinho..."
domenica 10 dicembre 2023, 17:02News
di Redazione SN
per Sassuolonews.net

Dionisi conferenza stampa pre Cagliari Sassuolo: "La Roma ci serva da lezione. Mourinho..."

Le dichiarazioni di Alessio Dionisi in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Sassuolo, partita della 15esima giornata di Serie A

Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha presentato in conferenza stampa il match tra il Cagliari e i neroverdi, valido per la 15esima giornata di Serie A. Ecco le sue parole: "La partita di domani è sicuramente difficile e allo stesso tempo molto importante. È uno scontro diretto, come tante da qui alla fine dell'anno: dobbiamo affrontarla col massimo della determinazione, sapendo che il Cagliari fa le sue fortune in casa. Nelle ultime tre partite in casa ha ottenuto sette punti, su dieci totali ne ha ottenuti otto in casa: sono numeri importanti per chi ha la salvezza come obiettivo. Noi veniamo da una sconfitta che ci ha lasciato l'amaro in bocca, non la meritavamo e siamo rimasti in dieci troppo presto. Purtroppo non abbiamo mosso la classifica, che resta il nostro obiettivo domani".

Due assenze importanti.
"Mancheranno Boloca e Berardi, sapevamo che il rischio era dietro l'angolo: Domenico era diffidato, Boloca ha commesso quell'ingenuità. Andiamo a Cagliari senza di loro, ma con altri giocatori che metteranno tutto quello che hanno in partita. Io vedo una squadra in crescita: la partita contro la Roma può sembrare che ci abbia tolto qualcosa, perché l'abbiamo fatta bene e non abbiamo ottenuto niente. Motivo in più per andare a giocare bene a Cagliari, dove si giocherà una partita sporca: non è il nostro campo migliore, ma stiamo lavorando anche su questo".

Cosa vi aspettate a Cagliari?
"È un ambiente caldo, che si fa sentire. Ce lo ricordiamo due anni fa e l'abbiamo visto nelle partite giocate a Cagliari quest'anno. Sarà così fino a fine campionato, in casa sembra che la squadra abbia un'altra pelle, un'altra identità, diventa più aggressiva: hanno caratteristiche fastidiose per noi. Lavoriamo sempre allo stesso modo, senza snaturarci, sapendo chi andremo ad affrontare e lavorando sulla forza altrui. Non abbiamo finito di prepararla perché abbiamo anche oggi e domattina faremo una piccola rifinitura".

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Volpato?
"È cresciuto, è un peccato essere rimasti in dieci perché non ho potuto fare le scelte che avrei fatto in undici e Volpato è stato escluso anche per questo. È cresciuto e sicuramente troverà più spazio. Poi non alleno Volpato, non alleno solo lui ma il Sassuolo e quindi devo cercare equilibrio in campo, con palla e senza: a oggi ci sono giocatori che se hanno trovato più spazio è perché nell'equilibrio garantiscono di più, ma sono sicuro che troverà più spazio, forse anche domani".

Il vostro obiettivo?
"Io l'ho detto tante volte, mi pongo obiettivi a breve termine e l'unico obiettivo è il Cagliari. Sappiamo dove puntiamo, dobbiamo arrivare ai 40 punti il prima possibile: questo è il nostro obiettivo e siamo a 15. In tre partite non si arriva a 40: più passano, più si riducono quelle da giocare, che sono ancora tanti ma sono importanti. Conta domani, su un campo difficile: le ultime tre squadre che hanno giocato a Cagliari sono squadre più o meno rivali e hanno ottenuto un punto in tre".

Mourinho dopo la gara ha parlato in portoghese, lei studia inglese…
"Sto studiando l'inglese per migliorarlo. Tutto quello che dovevo dire l'ho detto nel post partita. Mi sentivo in obbligo e avevo la volontà di farlo, per difendere quello che faccio, quello in cui credo e i colori che rappresento, i giocatori che alleno. Non c'era bisogno di difenderli, ma la parola spetta a me ed era giusto far valere tutto quello che era opportuno davanti a un microfono".

Rabbia per la gara con la Roma?
"Più che rabbia, rammarico. Per dettagli perdiamo grandi occasioni, come poteva essere quella di domenica: fare punti contro una squadra con cui sei sfavorito. Quando guardi il calendario sono giornate jolly: le giochi e vedi cosa succede. Il rammarico è perché un dettaglio ha determinato il risultato finale, come altre volte: non siamo ancora migliorati su questo e dobbiamo lavorare, i dettagli in uno sport a basso punteggio determinano tanto. Ci serva da lezione: noi lavoriamo per il volume, però poi il dettaglio sposta".