
Cremonese, Nicola: "Mi interessa solo l'obiettivo finale. Sono felice per Floriani Mussolini"
Davide Nicola, allenatore della Cremonese, è intervenuto in conferenza stampa, commentando il successo per 3-2 contro il Sassuolo. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da SassuoloNews.net: "Abbiamo avuto un assaggio delle partite di Serie A. Ci sono momenti in cui riesci a essere concreto, altri in cui perdi le distanze. Il Sassuolo è una squadra impressionante per interpreti e qualità, credo che la Cremonese nei numeri abbia dimostrato di meritare la vittoria. Sappiamo che a volte questo non basta e sappiamo di dover migliorare molto, di dover lavorare molto a livello di gruppo squadra perché molti giocatori fanno fatica a tenere i 90 minuti. Stasera non avevamo nemmeno Bonazzoli ed è una risorsa in meno ma sono stati utili gli altri, questo è il concetto di gruppo squadra".
Floriani Mussolini è stato decisivo.
"Sono felice per lui e sono felice di averlo visto felice a fine partita perché ha esordito in A, questo è il quarto giocatore ad aver esordito in A quest'anno e non vediamo l'ora di dare la possibilità anche ad altri. È stato bravo ad affrontare l'occasione con l'intraprendenza nella semplicità, bravo lui".
Il gusto di questo primato?
"Interessa poco. Sappiamo che ci vuole un tot di punti per ottenere l'obiettivo, non godrò mai per il singolo evento, mi interessa solo l'obiettivo finale".
La Cremonese non si è accontentata del pareggio.
"Questo è il miglior viatico che possiamo dimostrare alla nostra gente. Vedo che c'è un entusiasmo importante, vedo che ha un effetto sui miei giocatori. È importante sostenere i ragazzi anche negli errori, bisogna essere umili ed entusiasti per quello che stiamo facendo. So che ci saranno momenti in cui faremo le stesse cose e non raccoglieremo, ma questo è il calcio".
Siete sempre sulla corda.
"Il gruppo si sta formando, è compito nostro cercare la chimica tra di noi che poi è quello che ti permette di raggiungere l'obiettivo, rispettandoci, non vedendo l'ora di arrivare sul posto di lavoro, questo è quello che stiamo cercando di fare. Avremo delle discussioni, dobbiamo completarci, l'importante è che sia sempre questo confronto. A Milano abbiamo ottenuto qualcosa in più oggi nei numeri penso che abbiamo meritato di vincere, con pregi e difetti come il Sassuolo, ma ha meritato".
Vazquez le è piaciuto?
"Franco ha caratteristiche diverse dagli altri, è in grado di legare e ripulire il gioco, ha grande qualità di scelta e il giocatore che sa fare le scelte giuste è un giocatore di altissima qualità e lui lo è. Lui quasi mai non va nello spazio e quando si gioca con lui bisogna avere delle accortezze diverse perché qualcun altro deve andare nello spazio, perché non si fa gol se non si attacca la linea avversaria e noi dobbiamo lavorare tantissimo e conoscerci sempre di più".
De Luca aveva sbagliato un gol prima e poi è andato sul dischetto subito dopo. Che segnale è?
"Non l'avrei fatto entrare se non l'avessi ritenuto pronto. Chi ha dei mezzi è giusto che li pensi di avere ma deve poi tirarli fuori in maniera costante. Noi non abbiamo preclusioni verso nessuno, dovremo fare delle valutazioni e c'è ancora il mercato aperto, vedremo quali saremo alla fine".
Si aspetta che si esaltino Vandeputte e Collocolo?
"La loro fame non è una fame isterica, non è una fame isterica ma ragionata. Io spero che chi ha fatto una certa gavetta riesca anche a dimostrare. Non solo i giovani ma anche altri che vogliono dimostrare quanto in Italia ci siano dei giocatori. Noi non siamo pronti per fare un campionato così ma vogliamo diventare pronti per raggiungere il nostro obiettivo e andiamo avanti".
Come giudica la prova di Bondo?
"C'è una ragione per il rischio perché senza rischi diventa difficile far saltare l'equilibrio, a me piace questo. Noi a Milano abbiamo corso 5km in più per poter essere competitivi con il Milan, dobbiamo ancora trovare la miglior condizione, era importante preparare la partita e piano piano riusciremo a portare tutti a minutaggio".
Quanto è importante arrivare alla trasferta di Verona con la serenità di questi due risultati?
"Io spero che noi cambieremo la comunicazione che si fa nel nostro ambiente che è legata ai luoghi comuni. Sappiamo che abbiamo molto lavoro da fare, sappiamo che abbiamo l'esigenza di recuperare qualcuno, introdurre metodologie con alcuni, inserendo dei doppi per lavorare insieme, e questo è il primo obiettivo: lavorare molto bene con grande impegno. Vedremo chi andrà in Nazionale, più gente rimane meglio possiamo lavorare, anche se riconosco che andare in nazionale per un giocatore è importante".
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