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Sassuolo, Grosso: "Grande vittoria, 42 punti sono un bottino inaspettato"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:11Serie A
di Antonio Parrotto

Sassuolo, Grosso: "Grande vittoria, 42 punti sono un bottino inaspettato"

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Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, parla in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Cagliari per 2-1. Ecco le sue dichiarazioni dopo la gara del Mapei Stadium. 17.53 - Inizia la conferenza. Cosa hai detto alla squadra all'intervallo? "Secondo me non abbiamo fatto male nemmeno all'inizio del primo tempo e alla fine. Abbiamo dovuto trovare le distanze migliori, giocare semplice, dare ritmo al gioco e fare quello che siamo fatti bravi a fare, perché abbiamo fatto una bella partita. Complimenti ai ragazzi perché oggi non era facile, complimenti al Cagliari perché è venuto qua e ha fatto una partita bellissima, soprattutto nella prima frazione. Usciamo con un'altra grande vittoria, siamo contentissimi perché il bottino aumenta, è un bottino inaspettato, però ce lo stiamo sudando di volta in volta e proveremo a continuare a fare quello che dobbiamo fare". Koné perché è uscito? Come ha visto Bakola? "Koné quando è uscito gli ho chiesto come stesse e mi ha detto bene, credo sia stata solo la stanchezza del lungo viaggio e dei vari fusi che ha affrontato. Sono contento per Bakola perché è un ragazzo che ha grande energia e potenziale, ma è ancora da inquadrare perché ha tempo per capire dove potrà togliersi le soddisfazioni. Per ora lo prova a mettere in campo e lui risponde, è una bella spugna perché gli piace migliorarsi e lavorare. È entrato molto bene in un ruolo che nel futuro forse non sarà il suo perché lo vedo più come centrocampista. Nel frattempo mette dentro esperienze e minuti e capisce le cose buone che fa e le cose che può migliorare. Nel finale un paio di volte avrebbe potuto con calma mantenere il possesso della palla. Le partite, gli allenamenti, gli serviranno per farlo crescere ancora". Superata la quota psicologica di 40 punti, e adesso come si fa a continuare a spingere? Il rischio della pancia piena ci può essere? "Ho sentito un po' questa espressione, ma è una cosa che ci piace fare. Accontentarsi significa non continuare a mettere le nostre qualità a disposizione l'un dell'altro, non provare a spostare le asticelle e cercare di raggiungere obiettivi. Tutto questo senza dimenticare che noi veniamo da una categoria inferiore e stiamo facendo qualcosa di veramente importante. Di questo siamo contenti, però come dico anche a loro siamo stati bravi e c'è tempo ancora per continuare ad esserlo e per continuare a migliorarsi individualmente, che è fondamentale, e a livello collettivo, perché poi se vai in campo e non fai delle prestazioni di livello sicuramente non ti diverti e non è di buon auspicio per continuare a progredire come squadra". L'ingresso di Matic nella ripresa ti ha aiutato molto... "Io però sono contento dell'energia che ha messo Cristian Volpato, di come hanno provato all'inizio anche Thorstvedt e Koné davanti alla difesa. Alcune cose poi abbiamo perso le distanze, abbiamo perso le certezze, regalando dei palloni che noi con le nostre qualità di giocatori offensivi avremmo potuto non regalare e sicuramente sarebbe stato meglio perché avremmo concesso sicuramente meno spazio alle ripartenze degli avversari e continuato a provare a creare delle opportunità. Poi sono contento anche della prestazione del secondo tempo, soprattutto perché abbiamo alzato il livello, abbiamo regalato meno il pallone, abbiamo giocato in maniera semplice che non significa poi giocare in maniera banale, significa creare i presupposti per poi andare a pizzicare l'avversario. Abbiamo fatto un gol secondo me molto bello che è stato annullato a Lipani per poco, non lo so, non l'avevo visto, abbiamo fatto cambiando ritmo, usando tre giocatori che hanno combinato per entrare nella difesa avversaria, abbiamo fatto delle cose belle e le abbiamo fatte anche quando purtroppo non siamo riusciti a farle vedere, perché dei piccoli dettagli non ci hanno permesso di farlo, quindi sono contento dell'approccio. Nel primo tempo sicuramente abbiamo sofferto un avversario che ha fatto bene, a cui faccio i complimenti, però poi siamo tornati fuori, abbiamo resistito alle difficoltà e abbiamo portato a casa una partita per noi molto molto bella". Invece Ulisse Garcia, da quando te l'hanno dato l'hai fatto giocare tanto, oggi ti ha sistemato la partita con quel siluro da campione effettivamente e poi comunque è riuscito anche a limitare Palestra, sul quale comunque c'è da mettere un'attenzione notevole. "Sì, è stato molto bravo nella seconda parte della domanda che mi hai fatto perché ha giocato con grande intelligenza, con grande energia, abbiamo perso un paio di volte il gioco in profondità nella prima frazione, ma più nella parte centrale che nella parte esterna e poi lo sto utilizzando ma sono molto molto contento anche di Doig, di come si sta allenando in questo periodo e quindi molto presto, come sta succedendo, sarà un'opportunità per i ragazzi che fanno parte di questa rosa perché per alzare il livello io ho sempre detto e ne sono convinto che c'è bisogno della partecipazione di tutti gli interpreti, stiamo cercando di farlo e continueremo a farlo anche in queste partite finali". Due anni fa il Cagliari mandava in B il Sassuolo e incredibile la storia in queste cose, la partita prima del Cagliari è stata con il Genoa dove le cose si erano messe male e domenica si va proprio a Genova. Questo parallelismo per la storia recente di questa squadra comunque rende più affascinante questa cavalcata oppure no? "Poi delle volte il calcio ma anche la vita ti mette davanti a delle cose che delle volte ti leva, delle volte ti riporta dietro e quindi è curiosa anche questa cosa che mi avevi raccontato ieri, io non ne ero al corrente perché come ho detto a te ieri e lo ripeto oggi noi non abbiamo bisogno di motivazioni supplementari per cercare di esprimere il nostro meglio perché a me piacciono ragazzi ambiziosi, ragazzi che hanno voglia di crescere e migliorare individualmente e insieme perché come dico a loro facciamo uno sport di squadra quindi giustamente c'è sempre quella parte di io che devi saper coltivare e migliorare però poi il finale è quello che devi essere bravo a mettere a disposizione i tuoi compagni, quelle che sono tutte le tue potenzialità. E domenica ci aspetta una squadra forte e ben allenata in un ambiente molto molto caldo, hanno fatto molto bene nelle partite casalinghe, nelle ultime che hanno disputato e quindi le difficoltà sono alte, ci portiamo già avanti a pensarle ma ora ci prendiamo i giorni per recuperare e poi ricaricheremo le batterie per cercare di farci trovare pronti in una partita che sarà molto molto difficile". Partita dai due volti, nel primo tempo il Sessuolo non ha staccato la spina, proprio non c'era le luce. Nella ripresa un altro Sassuolo però anche un altro Cagliari: sono più i meriti della tua squadra o i demeriti dei sardi? "Nelle partite non sei da solo in campo, ci sono gli scontri, ci sono tanti avversari che vogliono impedirti di fare quello che sai fare e vogliono cercare di fare partite che hanno anche delle belle qualità perché ci sono tanti giocatori bravi, giovani e meno giovani quindi delle volte le cose ti riescono. Come ho detto prima, secondo me avevamo iniziato anche con un buon piglio, la palla andava veloce, avevamo creato questa superiorità trovando Cristian tra le linee però poi dopo dieci minuti abbiamo avuto l'occasione per ripartire e tre-quattro volte consecutive abbiamo regalato dei palloni facili che poi quando hai tanti giocatori offensivi gli avversari ti ripartono e vanno ad allentare le distanze, inizi a perdere le certezze e quindi è stato un primo tempo un po' più complicato, però abbiamo provato a capire alcune cose, le abbiamo rimesse nella seconda frazione sia con chi aveva iniziato la partita perché eravamo gli stessi e sia con i ragazzi che sono entrati che sono stati molto bravi". Una parola su Pienamonti, perché penso con giudizio lo meriti. "Sì, Andrea, l'ho già fatto tante volte e lo rifaccio, per me è un giocatore di grandissima qualità, ha già fatto grandi cose, grandi numeri, ha un potenziale per me grandissimo e quindi per me deve continuare a pizzicarsi, a stuzzicarsi perché il livello suo è sicuramente un livello che può diventare veramente molto alto. Cercheremo di lavorare per cercare di andare a scavare dentro e cercheremo di riuscirci focalizzandoci sul presente perché a me interessa che riusciamo a fare bene noi e poi ovviamente che lui possa fare una carriera importante". 18.11 - Termina la conferenza stampa.