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Anche il Sassuolo crolla davanti al Como. Aquilani voleva "ignoranza", Fabregas sollevato

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Yvonne Alessandro
Oggi alle 00:45Serie A
autore Yvonne Alessandro
25.10.2026 00:45Serie A
www.imagephotoagency.it
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Nella prima partita della stagione senza Nico Paz in campo dall'inizio, il Como ha trovato il terzo successo di fila tra Champions League e campionato: Fiorentina, Manchester United e ieri proprio il Sassuolo del possibile erede di Cesc Fabregas, Alberto Aquilani. Una gara piuttosto contesa nel primo tempo, poi i lariani hanno preso campo e trovato due reti con un Tasos Douvikas formato bestiale: doppietta, premio MVP e tre punti d'oro per proiettare i biancoblù a -1 dalla Roma terza in classifica. In top 4: ergo, in zona Champions. Ormai postazione privilegiata ma conosciuta.

Il giudizio di casa

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha fatto il punto della situazione dopo il successo formato casalingo: "Ci hanno tolto energia le partite contro Manchester United e Fiorentina prima. Venire a competere qua... contava arrivare con energia. Con gente che da settimane o mesi aspettava di trovare spazio. La vera sfida di questa stagione sono le partite ravvicinate. Le squadre più grandi, se vedi, sono in difficoltà con tanti cambiamenti. L'altra squadra invece arriva dopo 8 giorni che prepara la partita. La vittoria ti dà forza in più, ancora meglio vincere in questo modo. Ha giocato Kambwala, poi Ricci, ha fatto il debutto anche Lahdo. Avere tutti a disposizione e a dare una mano fino a fine stagione è una buona cosa".

La risposta

"A volte ci specchiamo troppo, è un difetto che dobbiamo risolvere subito", ha commentato in conferenza stampa post-partita Alberto Aquilani, allenatore neroverde. "Primo tempo fatto bene, nonostante il Como sia una squadra che gioca per i vertici. C'è differenza sotto alcuni aspetti, il secondo tempo invece non è spiegabile. Hai preso un gol e ti butti giù, l'altro idem. Non c'è spiegazione. Siamo stati poco cattivi, anche nell'ultimo passaggio. Contro queste grandi squadre invece bisogna essere più concreti". Concludendo con un messaggio: "A volte serve anche ignoranza, altrimenti è difficile".

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