Sassuolo, c'è anche Calzona. Manna: "Situazione inaccettabile": le top news delle 13
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Andrea Piras
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autore Andrea Piras
08.11.2026 13:00Serie A
Le notizie principali della mattinata, dalla questione allenatore in casa Sassuolo alle parole del ds azzurro Manna prima della gara con la Lazio
Federico De Luca 2024 @fdlcom
Il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna ha parlato ai microfoni di DAZN prima della gara contro la Lazio: "Il momento non è dei migliori, va affrontato con grande determinazione e senso di responsabilità verso i tifosi e quello che ci circonda. Non è accettabile quello che stiamo passando, al di là di tutte le situazioni. Dobbiamo ricompattarci, anche se giochiamo ogni tre giorni. E fare una prestazione all'altezza di quello che siamo noi. De Laurentiis? Lui è venuto a Castel Volturno venerdì e ha fatto il presidente. Ci ha fatto capire tante cose, chiedendo alla squadra di lavorare in un certo modo. Certe dichiarazioni non fanno parte della nostra identità, ha dato un segnale di compattezza e speriamo di far vedere sul campo quello di cui abbiamo parlato".
Il Sassuolo è nei guai, Aquilani legato da un contratto anche importante, valido fino all'estate del 2028, mentre i vertici della società sarebbero alle prese con profonde riflessioni per un possibile cambio in panchina. Nelle ultime ore era emerso il nome di Roberto D'Aversa, ma adesso ci sarebbe anche Vincenzo Montella a sgomitare. Secondo Sky Sport, entrambi sarebbero stati avvistati in tribuna all'Olimpico in occasione della sconfitta pesante con la Roma. Sebbene non siano ancora stati formalmente sondati dalla dirigenza neroverde, questo resta un ulteriore indizio della posizione critica di Aquilani. A questi nomi, però, se n'è aggiunto anche un terzo, quello di Francesco Calzona. Secondo quanto appreso dalla redazione di TuttoMercatoWeb, ci sarebbe anche l'ex CT della Slovacchia nella lista di Palmieri per diventare allenatore del Sassuolo.
L'esterno dell'Inter Djed Spence ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali del club nerazzurro, dopo essere sbarcato a Milano la scorsa estate dal Tottenham per 30 milioni di euro. Ma prima si parte dalle sue origini: "Vengo da Peckham, un quartiere nel Sud di Londra. Qui ho iniziato a giocare, penso che il primo luogo in cui ho preso a calci un pallone non fosse un vero e proprio campo, ma il Peckham Rye Park". Quanto agli idoli che lo hanno spinto a diventare calciatore: "Mi piaceva molto Cristiano Ronaldo quando ero piccolo, provavo a imitarlo quando giocavo al Peckham Town: il mio primo gol è arrivato tanto tempo fa, ma ricordo che l'avevo segnato con una rovesciata. In quel momento ho sentito tantissima energia, correvo per il campo senza fermarmi". L'intenzione, però, è sempre stata quella di avere a che fare con il pallone ogni giorno: "Ho sempre voluto fare il calciatore, l'ho capito fin dalla prima volta in cui ho messo piede in un campo. Un allenatore che mi ha aiutato molto in carriera è stato Steve Cooper: con lui al Nottingham Forest abbiamo conquistato la promozione in Premier League, la prima vera vittoria importante della mia carriera". Non è la prima volta, invece, per Spence un'avventura in Serie A: "Il mio giocatore preferito della storia dell'Inter è sicuramente Ronaldo, il Fenomeno. Mi piace molto l'Italia: quando giocavo al Genoa ero rimasto colpito dalle vibrazioni positive di questo Paese, dal clima e dall'ottimo cibo". In chiusura, invece, ha ripensato alla medaglia di bronzo ricevuta con il terzo posto al Mondiale con l'Inghilterra: "Non era il risultato che volevamo, puntavamo alla vittoria. L'Inghilterra però aveva fatto meglio solo nel 1966 quando vinse la Coppa: abbiamo avuto l'opportunità di fare la storia, è stata una bellissima emozione".
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