A San Siro non c'è partita: troppa Inter, Milan in bambola. Il 2-0 al 45' sta stretto a Inzaghi
L'Inter parte a razzo, il Milan rimane negli spogliatoi. Un primo tempo a senso unico si conclude sul risultato di 2-0, che sta persino stretto alla squadra di Simone Inzaghi. Avvio da guerra-lampo dei nerazzurri, in doppio vantaggio dopo 11 minuti grazie alle prodezze di Edin Dzeko e Henrikh Mkhitaryan, da lì in poi la musica non cambia: Calhanoglu sfiora il tris, negato solo dal palo, Pioli perde anche Bennacer.
Il racconto del primo tempo. Le previsioni di un derby bloccato durano meno di un amen: dopo otto minuti l'Inter è già in vantaggio. Ci pensa Dzeko, che si gira alla perfezione, col mancino, sul calcio d'angolo battuto da Calhanoglu. È solo l'inizio di una clamorosa doccia fredda per i rossoneri, altri tre minuti e arriva anche il raddoppio: scorribanda di Dimarco a sinistra, velo di Lautaro per l'inserimento di Mkhitaryan che supera ancora Maignan. Prima del quarto d'ora c'è tempo anche per il tris, ma la prodezza balistica di Calhanoglu si stampa sul palo alla sinistra del portiere francese. Piove sul bagnato per il Milan: lo stesso Maignan accusa dei problemi, ma soprattutto alza bandiera bianca Bennacer: Pioli è costretto a sostituire l'algerino con Messias. Quel che non cambia è l'andamento della gara: l'Inter continua a macinare gioco e occasioni, il Milan non riesce a rimettersi in partita. Alla mezz'ora Calabria dà il brivido del gol pescando la rete esterna, ma è solo un'illusione, pochi minuti e gli "ospiti" sono di nuovo in attacco: Lautaro convince Gil Manzano a fischiare un rigore molto leggero, il VAR interviene e depenna. Nel finale, squilli d'orgoglio del Diavolo, ma senza Leao è durissima per i ragazzi di Pioli. Che sono anche a rischio crollo di nervi: dopo un fallo di Mkhitaryan su Brahim, Krunic perde la trebisonda e rimedia un cartellino giallo per averne chiesto invano uno all'avversario.






