Abraham torna nella Capitale. Ma il rientro è lontano e la Roma guarda a Scamacca
Vacanze zero, o quasi. Tammy Abraham non vuole perdere tempo dopo la rottura del crociato che lo terrà fuori ancora a lungo. Ma a un mese dall’operazione il calciatore ha fatto ritorno a Roma dopo il primo periodo di riabilitazione passato a Londra, dov’è stato anche operato. Nella capitale inglese, al suo fianco, c’era la moglie e il figlio nato da poco a provare a tenere su il morale dell’attaccante che ha iniziato subito con la fisioterapia, la piscina e la palestra. Da domani sarà nuovamente a Trigoria per cancellare quanto prima un’ultima stagione deludente, sotto il profilo realizzativo, e conclusasi con il ko al ginocchio. Vuole rientrare il prima possibile, ma nessuno intorno al calciatore ha voglia di affrettare i tempi per poi incappare in qualche spiacevole ricaduta.
Per questo l’appuntamento con l’inglese è comunque al 2024 e nel frattempo il gm Pinto dovrà trovare sul mercato un’alternativa a Belotti. Il prescelto, ad oggi, sembra Gianluca Scamacca. I viaggi londinesi delle scorse settimane del general manager giallorosso sono serviti a sondare la disponibilità del centravanti del West Ham, con il calciatore disposto a vestire la maglia della Roma, ma con gli Hammers decisi nel non volerlo lasciare in prestito con diritto di riscatto. Gli inglesi vorrebbero metterci quantomeno l’obbligo per rientrare di un investimento di 40 milioni fatto neanche un anno fa. Insomma, una trattativa tutt’altro che semplice e che difficilmente porterà l’attaccante entro il dieci luglio (data del raduno) come avrebbe preferito José Mourinho.






