All'Atalanta è mancato tutto. Ma niente drammi, sconfitte simili insegnano sempre qualcosa
Quando gira tutto nel verso sbagliato le analisi rischiano di lasciare il tempo che trovano. All'Atalanta è mancato tutto, con la Lazio a fare il bello e il cattivo tempo per 90 minuti più recupero: semplicemente la squadra di Sarri ha vinto con merito, come ribadito da Gian Piero Gasperini in conferenza stampa. La sensazione però è che nessuno voglia farne un dramma: sfide ad intensità simile riescono a darti sempre una bella lezione al di là della distanza con l'avversario.
Tanta distanza e pochissima resa
E lo spazio è stato quantificato: due metri. Come quelli mancati a una squadra parecchio scarica nel palleggio, molle anche nei contrasti rispetto a quanto mostrato nelle prime dieci giornate: Sarri ha imbrigliato una squadra poco lucida nel possesso e alquanto nervosa nel momento in cui non è riuscito niente. Nemmeno il tempo d'attesa per un calo fisiologico è servito a ribaltare un'inerzia disastrosa in una gara da archiviare immediatamente.
Ad Empoli serve una reazione immediata
Il bicchiere però è mezzo pieno, l'Atalanta - come ha sempre ribadito Gasperini - si è misurata con un'avversaria semplicemente più forte. Due gol incassati, primo ko stagionale dopo un inizio strepitoso: la trasferta di Empoli fa un po' più paura, ma in casi simili la Dea ha sempre reagito nel modo giusto.






