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Allegri continua a dire che bisogna lavorare. Ma la sua Juventus non sta migliorando

Allegri continua a dire che bisogna lavorare. Ma la sua Juventus non sta migliorando TUTTOmercatoWEB
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Andrea Losapio
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Andrea Losapio
giovedì 15 settembre 2022, 15:45Serie A

Da quando è tornato sulla panchina della Juventus, Massimiliano Allegri ha sempre continuato a ripetere una frase. Dobbiamo lavorare. Un cliché che, a dir la verità, accomuna praticamente tutti i suoi colleghi, dal primo all'ultimo. Se fosse bandita questa frase, probabilmente, avremmo conferenze stampa un po' meno scontate. Tutti lavorano per raggiungere gli obiettivi, dalla Juventus al Benfica, dal Frosinone alla Pergolettese. Quindi non è comprensibile quale possa essere la discriminante se, in un anno e due mesi, i bianconeri sembra siano andati con la retromarcia più che ad alzare i giri del motore. Se è vero che nel ritorno dello scorso anno c'è stata un'impennata, dall'altro uscire anzitempo dalla Champions e non essere mai stati in lizza per il campionato non può essere un premio o un contributo.

L'etica del lavoro è così importante, ma servono anche le idee per realizzarle. Ieri la Juve ha retto per una trentina di minuti, poi è andata in vasca. Avrebbe potuto anche pareggiare la partita, ma sarebbe probabilmente stato un premio troppo alto per quanto visto in campo e prodotto. Come con la Salernitana, la vittoria tolta dalle mancate immagini del Var sarebbe stata un panno caldo sugli acciacchi della Vecchia Signora. Ieri, con il 3-5-2, si è visto un Cuadrado non in forma, un Vlahovic ancora lontano dalla migliore condizione (anche se poco assistito), una difesa che ha tenuto finché ha potuto, il centrocampo evanescente.

Questa Juventus le attenuanti le ha: Pogba, Di Maria, Chiesa. Provate a togliere tutti e tre a qualsiasi altra squadra, dice Allegri. Ma è anche vero che sono stati spesi milioni sonanti per Vlahovic, per Zakaria, ceduto al Chelsea, per Bremer, per Kostic per lo stipendio di Paredes. Tutti acquisti che devono incominciare a rendere e che potranno farlo, perché Allegri parte sempre ad handicap e poi sale di livello. Ma così appare davvero un po' troppo.

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