Atalanta-Bologna da record, ma i rossoblù perdono anche Orsolini
Le nuove regole colpiscono ancora. E questa volta lo fanno a Bergamo, dove Atalanta-Bologna, gara conclusiva della seconda giornata di campionato, regala un altro dato destinato a far discutere: 68 minuti e 12 secondi di tempo effettivo. Un numero importante, che conferma quanto già emerso nel corso della prima giornata e sembra dare una prima risposta concreta alle modifiche introdotte per limitare le perdite di tempo.
Il pallone rimasto in gioco per oltre 68 minuti racconta una partita dai ritmi elevati, con meno spazio per quelle interruzioni che negli ultimi anni avevano progressivamente ridotto il tempo realmente giocato. Dopo gli ottimi numeri registrati all’esordio del nuovo regolamento, anche la sfida della New Balance Arena rappresenta dunque un’ulteriore conferma dell’indirizzo intrapreso dalla Serie A.
Un dato che, al di là del semplice numero, potrebbe rappresentare uno dei primi segnali del cambiamento voluto dalle nuove disposizioni. L’obiettivo è chiaro: ridurre il tempo perso e aumentare quello effettivamente giocato, rendendo le partite più continue e dinamiche. E per il momento i primi riscontri sembrano andare proprio in questa direzione.
Da Rowe a Mbangula, il Bologna cambia volto
Per il Bologna, però, Atalanta non significa soltanto statistiche e tempo effettivo. La sfida di Bergamo arriva infatti al termine di una settimana nella quale il mercato ha modificato ancora una volta il volto della squadra rossoblù.
Il Bologna ha perso Jonathan Rowe, finito proprio all’Atalanta. Un trasferimento particolare, che si concretizzerà nella giornata di oggi visto che l’inglese cambierà maglia per ritrovarsi immediatamente a Bergamo proprio mentre la squadra farà il percorso inverso per tornare a Bologna. La società rossoblù, però, ha già individuato il sostituto: Samuel Mbangula è pronto a raccogliere l’eredità dell’esterno e ad aggiungere nuove soluzioni al reparto offensivo.
Apprensione per Orsolini
A proposito di reparto offensivo, la nota più preoccupante della serata (oltre al secondo ko consecutivo) riguarda però Riccardo Orsolini. L’attaccante è entrato in campo, ma il suo ingresso è durato meno del previsto: un problema muscolare lo ha infatti costretto a essere sostituito nel corso del secondo tempo.
Il primo responso parla di risentimento ai flessori della coscia sinistra. Non è ancora possibile stabilire l’entità dell’infortunio né i tempi di recupero: le condizioni del numero 7 verranno valutate nei prossimi giorni attraverso gli accertamenti del caso.
Un campanello d’allarme che il Bologna spera possa rimanere tale. Perché se da una parte le nuove regole regalano un campionato sempre più intenso e con un tempo effettivo in crescita, dall’altra proprio l’aumento dei ritmi rende ancora più preziosa la disponibilità di tutti gli uomini della rosa.
A Bergamo, insomma, arriva un altro record: 68’12’’ di calcio giocato. Ma per il Bologna il vero verdetto della serata arriverà nei prossimi giorni, quando si capirà quanto sarà serio il problema accusato da Orsolini.






