Già 2 esoneri in Serie A, Sarri: "Mentalità creata da giornalisti e dirigenze. Ascoltate Klopp"
Maurizio Sarri ha presentato la sfida contro la Juventus tenendo ben presenti quelle che sono le qualità della sua Atalanta, ma considerando anche quelle dei bianconeri e del suo allenatore: "Domani sarà una gara dura. Noi allenatori siamo molto collegati ai ragazzi che vanno in campo: non abbiamo nulla sotto controllo, e non sarebbe neanche giusto farlo. Siamo legati al tipo di calcio di quel momento, gli anni dove ero ad Empoli lui è stato in Russia: lo vedevo minimo due volte a settimane. Abbiamo un grande rapporto, ma ognuno pensa alla sua squadra".
Gli esoneri e il campionato di Serie A
Sono già due gli allenatori mandati via dal nostro campionato e Sarri non se ne interessa: "Io penso alle partite e basta. Se si è creata questa mentalità è per colpa vostra (dei giornalisti, ndr) e delle dirigenze. C'era una bella intervista a Klopp che diceva che al primo anno i risultati di un mister non si vedono, figuriamoci in un mese. Quanto al cambiamento nel regolamento... Giocare aumenta la possibilità di fare gol e anche di rischiare. Penso che sia una conseguenza di un cambiamento regolamentare importante, anche la mentalità mi sembra più aperta: vedi le medio-piccole che tendono a giocare, al netto di quanto si possa rischiare".
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