Amorim torna sulle scelte iniziali contro il Benfica: "Avevamo bisogno di fare rotazione"
Perché ha mandato in campo quella formazione contro il Benfica? In conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Lecce, il tecnico del Milan Ruben Amorim inevitabilmente torna sulle polemiche degli ultimi giorni che hanno caratterizzato l'ambiente rossonero, rispondendo anche a questa domanda: "Anche il Benfica ha cambiato tanti giocatori. Noi abbiamo cambiato perché avevamo bisogno di fare rotazione. Non credo che abbiamo perso la partita a causa di chi ha giocato nel primo tempo. Abbiamo avuto le occasioni più nitide, più possesso palla, più tocchi in area di rigore, ma a volte semplicemente non si riesce a segnare. Il Benfica, invece, ha fatto gol sulle occasioni che ha avuto. È una di quelle situazioni e, guardando la partita, penso sia stata ancora una volta una questione di prestazione di squadra, piuttosto che dei singoli giocatori scesi in campo".
Quanto è distante la tua squadra dall'idea di calcio che hai?
"Nella maggior parte delle partite siamo stati dominanti. Non stiamo giocando benissimo in ogni singolo momento della gara, ma la cosa importante adesso è tornare a vincere contro il Lecce: questo è l'aspetto principale. Per quanto riguarda il nostro modo di giocare, vogliamo imporre il nostro gioco, ma stiamo ancora costruendo la nostra organizzazione, specialmente nella fase di possesso palla. La sfida contro il Lecce rappresenta un'ottima opportunità per cercare di fare meglio".
Cosa vuole vedere nel recupero palla?
"Stiamo cambiando completamente il nostro modo di pressare e la zona in cui vogliamo recuperare il pallone. A volte il contesto varia, non si limita a un solo momento: si passa dal temporeggiare al pressare nella metà campo avversaria, spesso a uomo. In alcune partite siamo andati meglio. Quando c'è più turnover, a volte risulta più difficile; quando i giocatori sono più freschi, è più semplice, mentre quando subentra la stanchezza, l'uno contro uno diventa più complesso. Va a momenti nel corso della gara, ma credo che la squadra si stia adattando bene e piuttosto velocemente all'idea di recuperare palla molto rapidamente. Ribadisco però che dobbiamo migliorare, non solo i reparti arretrati ma anche gli attaccanti. Dobbiamo perfezionare i tempi d'inserimento, capire quando pressare e tutti questi aspetti, ma credo sia un processo del tutto normale".






