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Baldanzi: "Volevo tornare al Genoa. Spero di ripagare la fiducia di mister De Rossi"

Baldanzi: "Volevo tornare al Genoa. Spero di ripagare la fiducia di mister De Rossi" TUTTOmercatoWEB
Andrea Piras
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Andrea Piras
Oggi alle 08:00Serie A
Il fantasista rossoblù si è raccontato direttamente dal ritiro di Moena: "Se sono qua è anche grazie a mister De Rossi. Grazie ai tifosi"

Tommaso Baldanzi e il Genoa. Il matrimonio continua. Il trequartista rossoblù ha raccontato dal ritiro di Moena la conferma arrivata: "Sono molto felice. Era il mio obiettivo come quello della società. Sono molto felice di esser rimasto e spero possa essere un bellissimo anno in cui ci possiamo togliere delle soddisfazioni".

A Moena ci sono tantissimi tifosi. Ti hanno chiesto qualcosa?
"Mi ha stupito tantissimo venire qua, a 5 ore da Genova, e vedere così tanti tifosi. Li ringrazio. Non mi hanno chiesto nulla di particolare, solo di esprimere il mio gioco e portare a casa l'obiettivo".

Che sarebbe?
"Per prima cosa salvarsi poi ragionare partita dopo partita".

A Genova ti ha voluto De Rossi. Com'è il rapporto con il mister?
"Ho un bellissimo rapporto con lui, gli devo tanto. Se sono qua è anche grazie a lui. A livello di campo mi chiede sempre le stesse cose dell'anno scorso. Sarà un Genoa molto simile a quello della passata stagione che metterà in campo il massimo impegno e la massima voglia".

E' cambiato qualcosa dalla preparazione con De Rossi alla Roma e questa?
"Anche a Roma ci aveva fatto correre tanto (sorride ndr)".

Dove preferisci giocare?
"Sia mezzala destra, la posizione dove mi fa giocare il mister ora, che trequartista. Ma andremo ad affrontare diverse squadre e ci adatteremo al nostro avversario di turno".

Come stai?
"Mi sono allenato per tutta l'estate. Ho cercato di prendere condizione e continuo così".

Contro il Torino l'anno scorso hai fatto una giocata che ha esaltato i tifosi.
"Spero di fare più giocate del genere e aiutare la squadra il più possibile. Siamo un bel gruppo e ci teniamo a far bene".

Nel gruppo ci sono tanti ragazzi giovani.
"Hanno tanta voglia di migliorarsi. Un ragazzo che ha voglia può solo aumentare il livello di allenamento. Io parlo con loro e dico sempre cercare divertirsi andando il più forte possibile per aiutare loro e la squadra".

Al Mondiale la Spagna ha dimostrato che si può vincere giocando bene.
"Penso che, come detto l'anno scorso, ci si può salvare giocando a calcio. Penso che il nostro obiettivo sia di far divertire i nostri tifosi. Poi ci saranno partite più difficili dove andremo sulla 'battaglia' ma lo faremo sempre giocando".

Come ti trovi a Genova?
"Mi son trovato subito benissimo sia con la città che con i ragazzi. Poi la città non l’ho vissuta tantissimo ma c’è il mare e questo fa la differenza"

La tua volontà è stata di tornare a Genova ma la trattativa non è stata facile.
"E’ stata un po’ una 'lotta', ci tengo però a ringraziare il mister e l'entourage. Ho fatto una richiesta semplice che era di rimanere qua. La richiesta è andata a buon fine".

In un calcio dove tanti giovani dopo pochi gol ambiscono a top club tu hai fatto il percorso al contrario.
"Parlando con un ragazzo giovane, come ho accennato prima, ho detto che la cosa più importante è giocare e divertirsi. La cosa che mi preme a me è giocare. Ero contento a Roma ma la mia idea era di andare a giocare di più".

Fra te, Colombo, Vitinha, Meichtry, Havel, Traoré, Messias siete una bella batteria di giocatori offensivi.
"Con i nuovi ci stiamo piano piano conoscendo. Passa tanto sia dal reparto offensivo ma anche da quello difensivo. Dobbiamo lavorare sui tutto per farci trovare pronti per il campionato".

L'Italia per la terza volta di fila è stata assente dal Mondiale.
"E' triste perché sono tanti anni che non ci siamo ad un Mondiale ma non mi piace fare un'analisi e dare delle mie indicazioni perchè ci sarà chi lo farà. Spero però che l'Italia possa tornarci presto".

E tu ci pensi alla Nazionale?
"Sicuramente è un obiettivo. In alcune occasioni sono stato pre.-convocato. Ora spero che, giocando con più continuità, possa arrivare una chiamata. La Nazionale è il sogno e l'obiettivo di qualsiasi giocatore italiano".

De Rossi ti ha voluto due volte di fatto.
"E' una grande responsabilità che dà molta gratitudine. Io lavoro forte e spero di ripagarlo".

Fonte inviato a Moena (TN)
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