Bologna, Tedesco: "Orsolini capitano. Manca ancora qualcosa sul mercato"
Alla vigilia della gara valevole per la prima giornata di Serie A 2026-2027 tra Bologna e Lazio, in programma al Renato Dall’Ara lunedì 24 agosto, alle ore 18.30, è intervenuto il tecnico felsineo Domenico Tedesco. L’allenatore rossoblù ha parlato così ai microfoni della sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.
12.00 - L'inizio della conferenza stampa è previsto per le ore 12.15
12.15 - Inizia la conferenza stampa di Domenico Tedesco.
Quanto il suo Bologna è vicino alla sua idea di calcio?
"Si vedrà domani. È un processo continuo che avanzerà di partita in partita. Siamo nuovi e abbiamo cambiato qualcosina, non è lo stesso calcio con gli stessi principi e quindi inevitabilmente bisogna adattarsi. Ma è un processo che non finisce con il precampionato".
Sente la pressione del debutto italiano?
"La pressione più grande è quella che ci facciamo noi stessi. Gli errori li cerco da solo, inizio sempre da me stesso: da come ho preparato gli allenamenti e da come ho studiato la squadra avversaria".
Cosa la sta convivendo del processo di crescita?
"La squadra sta crescendo dal punto di vista della personalità in possesso palla. Vogliamo giocare e sto vedendo della crescita sotto questo aspetto, ma domani capiremo perché le amichevoli contano fino ad un certo punto. Sono carico per iniziare a giocare sul serio".
Ha la squadra che sapeva che avrebbe avuto prima del suo arrivo a Bologna?
"Sono molto rilassato perché vedo che le persone che mi circondano sono preparatissime. Ad esempio Alhassane e Amondarain non li conoscevo e sono giocatori che mi piacciono e sono molto interessanti. Il mercato non è chiuso e dobbiamo rimanere con gli occhi apertissimi perché ancora manca qualcosina".
Qual è la sua idea del play basso?
"La mia idea di gioco è di vincere le partite. Non giochiamo a calcio per palleggiare o per far vedere che sappiamo costruire dal basso. Dobbiamo avere un dna e un'identità che deve essere questa. Il mio play deve essere coraggioso ad aggredire alto, pressare, ma anche a palleggiare e dare una mano in costruzione. È un ruolo molto complesso. Lo vediamo anche in fase di mercato perché uno che sappia fare entrambe le fasi costa non meno di 40 milioni. Mi stanno piacendo sia Moro sia El Azzouzi, ma anche Amondarain può giocare in quel ruolo. Sono contento dei ragazzi che abbiamo".
Come sta vedendo Bernardeschi da mezzala?
"È sveglio, è bravo tra le linee e negli spazi stretti, ha il cambio di gioco, ha visione, sa accentrarsi per fare male. Lo ha fatto anche a Firenze e Torino e non è una situazione nuova".
Come è cambiato l'attacco con l'addio di Castro?
"È cambiato molto perché con Santiago avevamo già trovato una sintesi importante. Tuttavia sapevamo che se ci fosse stata la possibilità sarebbe stato ceduto. Abbiamo trovato due soluzioni alternative con Dovbyk e Piccoli: Roberto è più avanti perché ha fatto la preparazione, Artem sta procedendo gradualmente. Comunque siamo contenti".
Cosa si aspetta dalla Lazio?
"Ho visto la gara di Coppa Italia e le amichevoli precampionato. Sono troppo distante per giudicare l'ambiente, ma sarebbe una follia sottovalutarli. Ci aspettiamo un avversario molto forte".
Quali saranno le gerarchie in porta?
"Skorupski è il numero 1, Pessina è il numero 2, poi abbiamo Happonen come terzo che è un ragazzo promettente. Massimo è giovanissimo e ne vediamo il potenziale, ma Skorupski è ovviamente avanti nelle gerarchie".
Senza Lucumì chi prenderà il ruolo di leader della difesa?
"Da tutti ci aspettiamo leadership, a prescindere dal ruolo. Così come mi aspetto che siano tutti capitani anche senza fascia".
Dormirà stanotte? Come vive la vigilia?
"Sono molto tranquillo. Vedo la squadra tutti i giorni e l'ho analizzata day by day. Sono fiducioso".
Cosa si sente di dire ai tifosi dopo questo primo mese di lavoro?
"Il primo impatto per me è stato importante. Quando arrivo in un posto nuovo ho bisogno di sentire l'importanza del club per la gente e questo carico si trasferisce su di me. Quando sono in centro a Bologna e la gente mi ferma sento l'affetto per questo club. Daremo il 110% per fare bene".
Chi sarà il capitano?
"Il primo sarà Lorenzo De Silvestri, il secondo Riccardo Orsolini e il terzo Lewis Ferguson".
Prima ha detto che manca qualcosina, si riferiva al mercato?
"Non solo. Eravamo consapevoli che Lucumì sarebbe partito, nessuno è rimasto sorpreso. Siamo consapevoli della situazione attuale in difesa. I buchi di cui parlavo sono anche di allenamento, di principi, di tattica. Ci sono aspetti su cui dobbiamo ancora migliorare".
Pensa di aggregare altri ragazzi della Primavera oltre a Libra?
"Marco Libra sicuramente: ha fatto benissimo in queste settimane. Personalità, motore importante, bravo in ambedue le fasi, siamo contenti di aver scoperto questo giocatore. Dovrà essere paziente perché si allenerà con noi e qualche volta andrà a giocare in Primavera".
12.40 - Termina la conferenza stampa di Domenico Tedesco.






