Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
TMW

Bove torna a Fiorentina-Inter: "Non ricordo nulla, mi sono svegliato in ospedale senza memoria"

TMW
Giacomo Iacobellis
autore
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 15:23Serie A
04.10.2026 15:23Serie A
Sul suo ritorno in campo col Watford: "Ci tengo a sottolineare che non è che in Inghilterra non ci siano controlli, cambia solo il regolamento".
FotoTUTTOmercatoWEB

Edoardo Bove, oggi centrocampista del Watford, ha ripercorso il suo lungo calvario dopo l'arresto cardiaco patito in Fiorentina-Inter nel dicembre 2024. Di seguito le dichiarazioni del giovane talento romano sul palco del Festival dello Sport di Trento, anche in merito al percorso che ha dovuto affrontare per tornare finalmente in campo.

Il calvario di Bove

Cosa ricordi di quel momento in cui sei caduto in campo?
"Non ricordo nulla di quel momento, mi sono svegliato in ospedale senza ricordi. Sono dovuto stare lontano dal campo per un po' e allora ho dovuto trovare cose da fare, come per esempio il documentario sulla mia vita (che uscirà a breve, ndr): davanti alla telecamera ho tirato fuori le mie emozioni, per uno introverso come me è stato più facile che parlare con la mia famiglia. Non voglio essere un modello, ho dato il permesso alle telecamere di entrare nella mia vita privata è solo per far vedere che difficoltà può vivere un ragazzo".

E poi?
"Quanto successo in quell'1 dicembre mi ha aiutato ad avvicinarmi a un argomento che non conoscevo, quello del primo soccorso. Sono stato a convegni, riunioni di associazioni che fanno parte del primo soccorso. Volevo fare qualcosa per aiutare. Essendo stato colpito in prima persona. Ho avuto testimonianze di familiari che hanno perso persone per un mancato pronto intervento. È un argomento sensibile che devi conoscere bene perché se non si interviene nei primi minuti poi la situazione diventa irreparabile".

Quando hai capito che potevi davvero tornare a fare il calciatore?
"L'ho capito tramite i controlli medici, ma la verità è che non è stata una cosa lineare. Ne ho fatte davvero tante e con responsi diversi, non è stato facile gestire le emozioni in questo periodo. Un giorno potevo tornare a giocare, il giorno dopo no".

Il regolamento in Italia non ti permette di giocare: come l'hai presa quando l'hai saputo?
"Per me era molto importante giocare in Italia, ma quando mi hanno levato il calcio il mio obiettivo è diventato solamente tornare a giocare, non importava più dove o quando. Ci tengo a sottolineare che non è che in Inghilterra non ci siano controlli: passa un po' questo messaggio, ma ho fatto tanti controlli anche lì, solo che lì il regolamento permette di giocare e sono contento di essere tornato. L'orecchio sull'Italia comunque lo tengo sempre".

Fonte: Dagli inviati, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
Elkan rilancia, Carnevali e Massara già al lavoro. Obiettivo Hojbjerg con Koopmeiners in uscita. Per l’attacco si pensa anche a Sesko e Balogun. Napoli, Coulibaly prima scelta per gennaio ma c’è anche Szymanski
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile