Capello: "Se il Milan pensa che Leao risolva tutto.. Io yesman? Mai stato un lecchino"
“Avevamo vinto il campionato da imbattuti e andammo a Foggia contro Zeman". Ospite della Milano Football Week organizzata da La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ricorda così un curioso momento del suo Main: "Sentii dire da alcuni giocatori del Foggia: tutto qui questo grande Milan? Il portiere del Foggia nel primo tempo aveva fatto il pallonetto a Van Basten e dissi ai ragazzi nello spogliatoio: 'Vi state accorgendo che ci stanno prendendo in giro? Entrate in campo e fate vedere chi siete'. Da 2-1 a fine primo tempo fini 8-2”.
È sempre stato considerato un allenatore aziendalista.
“I giornali parlavano di me come uno yes Man. Ma quello mai. Sono orgoglioso di fare le cose senza fare il lecchino: vinco o perdo secondo le mie idee. Fu semplicissimo mettere in moto il mio Milan. Sacchi diceva che quella squadra non era più motivata perché avevano raggiunto il top. Io gli dissi che meglio di voi in giro non ne trovo. Andiamo in campo e vinciamo. Questo fu il mantra della prima presentazione alla squadra. Andiamo in campo e vinciamo dimostrando che quello che dicono non è vero”.
Secondo lei l’Inter deve rimpiangere di non averla chiusa all’andata?
“Speriamo sia un rimpianto (ride, ndr). Bisogna vedere… L’Inter va a mille, il Milan ha dei problemi. Ci vorrebbe qualcosa in più, forse un colpo di fortuna o un risveglio improvviso di tutti gli altri. Sulla carta è difficile il recupero… Se pensiamo che Leao risolva tutti i problemi… L’importante è la squadra. La vedo molto difficile”.






