Carraro: "Fiducia in Mancini ma non è chiara la fine anticipata del rapporto Malagò-Maldini"
"Certe cose non le ho capite". Parola di Franco Carraro. L'ex presidente della FIGC ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna del Corriere della Sera della situazione legata alla Nazionale italiana: "Premessa: ho fiducia e stima in Malagò, che con Mancini è tornato a concretizzare la prima ipotesi. Ma in mezzo ci sono state mosse e sviluppi di cui faccio fatica ad afferrarne il senso. La fine anticipata del rapporto Malagò-Maldini non è chiara. Forse non sono andati a fondo nella conoscenza reciproca prima, non si sono parlati abbastanza, hanno lasciato spazio a grandi equivoci".
La situazione di Maldini
L'ex numero uno poi prosegue: "Bastava fare una attenta ricerca su Paolo Maldini per capire il suo comportamento, certi atteggiamenti improntati alla rigidità. Se si sceglie Paolo Maldini come direttore tecnico si deve sapere che è orientato a una forma di assolutismo. E glielo dice uno che al nome di Maldini si emoziona ancora: sono stato il presidente di papà Cesare al Milan, un grande giocatore, sentiva le partite in modo abnorme, al punto tale che spesso prima stava male, vomitava. Ho ricordi intensi e belli".
Come andrà a finire?
Chiosa sul futuro e su come potrebbe andare a finire: "L’inizio è stato complicato; per la passione che ho e per il rispetto che i tifosi meritano, spero proprio che finisca bene".






