Come cambia il mondo in pochi giorni: Italiano ha capito, la sua Fiorentina può sognare
Come cambiano le cose in pochi giorni: chiedere a Vincenzo Italiano per avere conferme. È stato lui stesso a confermare quanti dubbi lo attanagliassero al momento di dire addio a Vlahovic, e invece eccolo lì a guidare il suo gruppo di outsider in maglia viola nell'esultanza sotto la Curva Fiesole (tornata quasi al completo e ad essere un fattore, specialmente nei minuti conclusivi) dopo l'impresa della sua Fiorentina contro l'Atalanta. Perché tale si deve chiamare la vittoria ai danni di un'Atalanta fino a ieri mai sconfitta lontano da casa in questo campionato.
Tra le altre cose, Italiano si gode un Piatek che sta facendo dimenticare chi è andato a sostituire, a suon di gol. Sono cinque in sei presenze, uno ogni 73', una media da grande centravanti con la necessità fisiologica di mantenere questo ritmo per coltivare ancora le ambizioni in via di maturazione. L'Europa passerà attraverso la maggior certezza che ad oggi rappresenta il polacco rispetto a Cabral, neofita sia del campionato che della lingua, ma soprattutto dalla sapiente guida di quell'allenatore che ad oggi ha totalmente rivoluzionato un ambiente e una squadra che ha già fatto più punti dell'intero campionato scorso, con ancora tredici partite da qui alla fine. E licenza di sognare: a -1 dalla Lazio già adesso, vincendo la partita in meno la Viola si porterebbe addirittura a -2 dalla Juventus.






