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Como, affare Nico Paz sostenibile. Ma dall'anno prossimo occhio al Fair Play Finanziario

Como, affare Nico Paz sostenibile. Ma dall'anno prossimo occhio al Fair Play Finanziario TUTTOmercatoWEB
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Alessandra Stefanelli
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Alessandra Stefanelli
Oggi alle 18:45Serie A
L'acquisto di Nico Paz da 60 milioni rappresenta un investimento record per il Como. Il FFP UEFA non spaventa il club degli Hartono, almeno nell'immediato.

L'acquisto di Nico Paz per 60 milioni di euro rappresenta un investimento senza precedenti nella storia del Como, ma non mette in allarme la proprietà del club lariano. Alle spalle della società, infatti, c'è la famiglia Hartono, tra le più ricche al mondo con un patrimonio stimato in circa 44 miliardi di dollari, pronta a sostenere economicamente un progetto sempre più ambizioso.

Perché il Fair Play Finanziario non è un problema immediato

Come spiega Gazzetta.it, la qualificazione alla Champions League porterà il Como, per la prima volta, sotto il controllo del Fair Play Finanziario UEFA. I primi controlli scatteranno però soltanto nella primavera del 2027, quando l'organismo europeo analizzerà i bilanci relativi al triennio 2023-24, 2024-25 e 2025-26. Le norme prevedono una perdita aggregata massima di 60 milioni di euro nell'arco di tre stagioni, oltre all'obbligo di mantenere i costi della rosa entro il 70% dei ricavi lordi.

Perdite elevate ma coperte dalla proprietà

I conti del Como evidenziano perdite importanti. Dopo il passivo di 50 milioni registrato nella stagione 2023-24, il rosso consolidato del 2024-25 è salito a 132 milioni di euro. Anche l'esercizio che si chiuderà il 30 giugno dovrebbe chiudersi in negativo, pur mostrando un miglioramento grazie alla crescita dei ricavi. Secondo le stime, il club dovrà probabilmente concordare con la UEFA un settlement agreement, come già accaduto in passato a numerose società europee, per rientrare gradualmente nei parametri richiesti.

Un progetto costruito sul lungo periodo

Dal 2019 la famiglia Hartono ha investito circa 390 milioni di euro attraverso la holding Sent Entertainment, finanziando non solo la crescita della prima squadra, ma anche lo sviluppo di un modello di business più ampio. Accademia, settore femminile, attività commerciali, proprietà immobiliari e iniziative digitali fanno parte di una strategia che punta ad aumentare i ricavi nel medio-lungo periodo.

Al 30 giugno 2025 il gruppo Como presentava inoltre un patrimonio netto di 54 milioni di euro e nessun debito bancario. L'obiettivo della società è quello di raggiungere la sostenibilità economica attraverso risultati sportivi, valorizzazione del marchio legato al Lago di Como, crescita delle entrate commerciali e un maggiore ricorso al player trading. I ricavi garantiti dalla Champions League rappresentano un ulteriore tassello di questo percorso. Per il momento, dunque, il Como può continuare a investire con serenità: il vero banco di prova con la UEFA arriverà soltanto nei prossimi anni.

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