Mancano fondi per la "legge Bove", il centrocampista: "Quanto vale una vita umana?"
L’iter parlamentare è concluso. Mancano però i fondi. E’ questo il sunto che arriva dalla politica italiana sulla legge per introdurre la formazione sul primo soccorso nelle scuole a cui Edoardo Bove ha prestato il nome. E proprio il centrocampista del Watford che il 1° dicembre 2024 subì un episodio cardiaco quando vestiva la maglia della Fiorentina ha parlato ai taccuini dell’edizione odierna de La Repubblica:
"E’ frustrante: l’iter parlamentare è concluso, anche se abbiamo dovuto fare delle rinuncia. Ma è un punto di partenza, Ora però, perché vada in Port, bisogna trovare i fondi. Io non voglio fare polemica, politica non è il mio campo. Però mi chiedo: quanto vale una vita umana? Il primo soccorso è questione di attimi. Se non si interviene nei primi 20-60 secondi, la persona rischia di riportare danni cerebrali. E’ difficile stabilire le priorità su dove posizionare i soldi: sicuramente non è il mio compito, però è frustrante pensare che si rischia di buttare tutto lavoro fatto".
Infine il giocatore ha parlato dei corsi che sta promuovendo nel centro sportivo della squadra che ha rilevato, la Boreale: "Anche Paulo Dybala è venuto al campo a fare le manovre anti-soffocamento per i neonati perché stava nascendo sua figlia. Sono cose che ti servono e, da genitore, marito, fratello, vuoi aiutare le persone vicine se c’è un problema. La verità è che uno prova a fare il massimo: non sai se nel momento riesci a essere lucido e intervenire. Proprio per questo uno deve essere preparato".






