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Così la Juventus ha portato a casa Soulè. Per soli 120mila euro e 'grazie' alle origini della madre

Così la Juventus ha portato a casa Soulè. Per soli 120mila euro e 'grazie' alle origini della madre TUTTOmercatoWEB
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Marco Conterio
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Marco Conterio
mercoledì 7 febbraio 2024, 08:15Serie A

Dieci gol in stagione con la maglia del Frosinone, Matias Soulè è senza dubbio uno dei talenti del momento, a livello italiano e internazionale. Ma come lo ha scoperto la Juventus? Come è riuscita a portarlo in bianconero? A febbraio 2019 alcuni dei più talentuosi giovani d'Argentina giocano un torneo amichevole nel sud del Portogallo, in Algarve, organizzato dalle Federazione olandese. Un'occasione ghiotta per le società organizzate nello scouting come la Vecchia Signora, allora come adesso, per essere presenti e per visionare alcuni dei migliori prospetti d'Europa e non solo. Quando Matteo Tognozzi, ex riferimento degli osservatori bianconeri e attuale direttore sportivo del Granada, parte per il Portogallo, sul taccuino ha già segnato il nome di Matias Soulé che ha già visto con la classe dei 2003 del Velez Sarsfield. Solo che era sotto l'età in cui avrebbe potuto venir avvicinato e tesserato da un club internazionale, così, incrociando le dita e rispettando l'iter, è partito per il sud del paese lusitano. Quel che ha fatto Soulé, al primo torneo della vita con l'Argentina Under 16, da esterno destro d'attacco nelle tre gare giocate contro Portogallo, Olanda e Germania, conquistano tutti.

Colpo a segno
La Juventus riuscì poi, nell'ottobre del 2019, con una mossa alla FIFA, a tesserare il sedicenne di Cordoba. Soulé aveva detto no al primo contratto da professionista con il Velez Sarsfield e allora la Vecchia Signora fu abile a tesserarlo, sfruttando anche il doppio passaporto. La madre, con origini italiane (di Ancona) è stata la chiave per la Juventus per poter arrivare a Soulé, pagandolo 120mila euro tra parametro FIFA e costi accessori. Una vera e propria operazione di scouting, condivisa poi dopo i primi report da tutto il comparto e ora uno dei grandi fiori all'occhiello di un reparto nel quale la Juventus ha dimostrato di voler continuare a puntare, anche se con target e obiettivi diversi, anche nell'era Giuntoli.

A gennaio ha detto no all'Arabia
Guido Angelozzi, responsabile dell’area tecnica del Frosinone, ha parlato ai microfoni di DAZN anche del talento Matias Soulé, in prestito ai frusinati dalla Juventus. "Matias può giocare nel Milan, nell’Inter, nella Juve, nella Roma. Andate a vedere le statistiche, voi siete bravi, mi sembra che è il terzo/quarto capocannoniere della Serie A nel primo campionato che fa da titolare. Matias fa anche tanti assist, è un giocatore con un potenziale pazzesco. Ultimamente gli è arrivata una proposta importantissima, ma l’ha rifiutata perché è un ragazzo molto serio. Non sta a guardare i soldi ma la crescita e il percorso".

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