L'Inter torna a San Siro in grande stile, quattro gol al Monza. Chivu riparte dalle certezze
L'Inter riparte da dove aveva finito. Una vittoria che manda già un segnale all'alba della nuova stagione: i campioni dell'Italia siamo noi. E si sa, chi vince il campionato la stagione precedente è la squadra da battere in quella successiva, o comunque è la favorita. Ci impiegano 45 minuti di gioco gli uomini di Cristian Chivu per carburare del tutto. Il Monza neopromosso di Ivan Juric scende in campo a testa alta e se la gioca ad armi pari per un tempo. E' sotto gli occhi di tutti ed è chiaro anche nei pensieri del mister nerazzurro che in conferenza stampa ha commentato così la sfida: "Abbiamo faticato nel primo tempo, merito dell'avversario. Abbaimo avuto frenesia nonostante l'1-0 arrivato in fretta. Siamo andati in confusione e il Monza non ci ha permesso di fare il nostro gioco. Ci siamo innervositi. Poi abbiamo trovato lucidità e serenità nelle individualità e nel gruppo. Dopo il 2-1 abbiamo fatto quello che dovevamo fare dall'inizio".
Bisseck show
E nel secondo tempo l'Inter si è scrollata di dosso il caldo di agosto, le stanchezze della preparazione e ha messo il turbo. Dopo il gol di Calhanoglu nel primo tempo che è valso anche il primo della nuova stagione, Zielinski, Esposito e Bisseck hanno annientato l'avversario prendendosi l'abbraccio di un San Siro stracolmo ritrovatosi con gli stessi sorrisi dello scorso maggio. Per il gigante tedesco, che ha chiuso definitivamente il match con la sua rete, non sarà facile assicurarsi la titolarità tutta la stagione, Pavard vuole togliersi la pettorina ma il compagno manda un messaggio chiarissimo a tutti quanti: "Io ho sempre avuto tanta fiducia in me stesso, non è facile perché io non sono il nome più grande della rosa. E' normale essere dimenticati ma la concorrenza è uno stimolo per me, ti fa giocare meglio perché nella tua testa ti aspettano per prenderti il posto. Io lavoro duramente per avere un posto in una squadra così. Se vogliono il mio posto devo morire".
Avanti il prossimo
Insomma, patti chiari amicizia lunga. Così come il messaggio che l'Inter ha mandato a tutti nel caldo pomeriggio milanese. I campioni sono tornati, sotto a chi tocca.






