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Cuore contro ragione, Mourinho e Friedkin. In ballo il futuro della Roma e il sogno europeo

Cuore contro ragione, Mourinho e Friedkin. In ballo il futuro della Roma e il sogno europeo TUTTOmercatoWEB
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Marco Conterio
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Marco Conterio
martedì 16 maggio 2023, 07:50Serie A

Roma cerca il suo libro di storia, pagine bianche da incidere per l'eternità. La dicotomia del momento giallorosso è tra un presente ricco di sogni e un domani con un grande dubbio. Cuore e ragione, ovvero José Mourinho e Friedkin. Da una parte un allenatore che è riuscito ad aumentare i battiti della passione di una città. Dall'altra una proprietà che ha dato fondamenta, sicurezze, certezze, un domani. Uovo oggi, gallina domani, l'eterno dilemma, mentre in mezzo c'è Tiago Pinto attento a non cucinar frittate, con lo sguardo rivolto più verso l'America che verso l'altra sponda del suo Portogallo.

Così Mou bussa alla porta delle grandi d'Europa
Mourinho è catalizzatore, trascinatore, a tal punto che oggi i tifosi della Roma lo idolatrano come i grandi del passato, pure recente. Senza scomodare i santi giallorossi, lo Special One si è da subito trasformato in icona. Quel che speravano i Friedkin, quel che volevano i Friedkin, solo che poi nel percorso hanno trovato un allenatore sin troppo accentratore, sin troppo centro gravitazionale di attenzioni, polemiche. Il rapporto tra tecnico e proprietà si spiega in poche parole: Mou ha chiesto, a febbraio, di non arrivare a fine stagione con un solo anno di contratto. Perché storicamente non vuole arrivare a una sola stagione dalla fine dell'accordo, perché vuol essere l'uomo forte e visto il suo storico c'è pure da capirlo. Però i Friedkin non hanno mai risposto alla chiamata e da lì è partita la gara di scacchi del portoghese: ha bussato invano alla porta del Chelsea. Ha cercato, e sta cercando, di infilarsi nelle trame del domani del Real Madrid ma soprattutto sta provando tramite Jorge Mendes a convincere Luis Campos che lui sarà il nome giusto da presentare a Nasser Al-Khelaifi per il domani del PSG. Dai Friedkin, silenzio, che pare quasi assenso.

Del domani non v'è certezza
Così il tifoso della Roma è nel mezzo di un dubbio, tra l'amore cieco e pieno per Mourinho e la consapevolezza che padre e figlio, Dan e Ryan, nel caso specifico e profano danno certo più garanzie dello spirito santo di Setubal. Gli investimenti, i rapporti con le istituzioni, la volontà di costruire con raziocinio, lo stadio, gli impianti, i sogni regalati (Mourinho, Dybala, per dirne due). Cuore e ragione, uovo e gallina. In mezzo c'è il presente, in tutto questo futuro fatto d'incertezze. C'è una giornata storica, c'è l'Europa League da conquistare, c'è una semifinale di ritorno che può essere incisa per sempre nelle scritture romane. Mourinho, Friedkin, Pinto e giocatori. Adesso tutti insieme, del domani non v'è certezza.

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