Dalla gavetta alla vetta: Rrahmani, come e meglio di Raul Albiol. Insostituibile per Spalletti
Amir Rrahmani è una delle più importanti intuizioni avute da Cristiano Giuntoli negli ultimi anni. Quando il Napoli decise di acquistarlo per sostituire un pilastro come Raul Albiol, nel gennaio 2020, il centrale kosovaro aveva solo pochi mesi in Serie A. L'Hellas Verona l'aveva acquistato nell'estate precedente dalla Dinamo Zagabria e lo terrà in rosa fino a quella successiva. Arriva a Napoli con un compito più che gravoso: nel primo anno in coabitazione con Maksimovic, dal secondo con la maglia da titolare cucita addosso. Tre anni a Napoli e quasi 90 presenze per un giocatore dal rendimento certo, che s'è ben presto rivelato elemento di sicuro affidamento: prima spalla perfetta di Koulibaly, poi spalla perfetta di Kim.
Rrahmani arriva in Italia solo a 25 anni. Fu una scoperta dell'allora ds degli scaligeri Tony D'Amico che lo acquistò dalla Dinamo Zagabria per poco più di due milioni e poi l'ha rivenduto al Napoli, qualche mese dopo, per circa 14 milioni. In precedenza una lunga carriera iniziata in patria, in Kosovo, poi decollata in Albania e Croazia, tra Partizani Tirana, RNK Spalato e Lokomotiva Zagabria. La Dinamo Zagabria lo acquista nel 2017 e gli concede la giusta vetrina per poi cederlo in Italia, in quella Serie A dove la carriera di Rrahmani ha definitivamente spiccato il volo. Spalletti in due anni non l'ha mai tolto dal campo e Rrrhmani l'ha ripagato con una continuità di prestazioni degna del miglior Albiol. Trent'anni il prossimo febbraio, Rrahmani firmerà presto un contratto fino al 2027 con opzione che potrebbe legarlo al Napoli fino al termine della sua carriera.






