È già domani. Gli uomini che il Napoli vuole per aprire il nuovo ciclo vincente
Per il Napoli è già domani. Come è stato la scorsa stagione, la gestione degli uomini mercato azzurro ha una grande virtù: programmare, anticipare. E in un calcio laddove l'improvvisazione sembra regnar sovrana, è un pregio di non poco conto. Pretendere poi che d'ora in avanti ogni colpo sarà un nuovo Kvaratskhelia, un altro Osimhen e via discorrendo sembra un eccesso. Avere delle idee, delle strategie, è già un grande passo in avanti rispetto alla media comune del nostro pallone. Così il Napoli, con Cristiano Giuntoli (resterà? Andrà alla Juventus?) e Maurizio Micheli (diventerà ds? Arriverà con lui Pietro Accardi da Empoli?), si muove sugli obiettivi in vista dell'estate che verrà.
Lo stesso profilo di sempre: giovani, affamati, con voglia di emergere o di riscatto
Il mercato del Napoli rispecchia a pieno quella che è l'identità cittadina. Voglia, riscatto, 'cazzimma'. Eccole, le parole chiave, del calciomercato azzurro. Non superstar platinate ma giocatori che possano fare a Napoli o il salto di qualità tanto atteso, o che possano riscattare una parentesi sfortunata, o che possano dimostrare di non esser più solo speranze ma certezze. Così i nomi rimbalzati in questi giorni, raccontano proprio queste storie. Thiago Almada, straordinario trequartista argentino che dal River Plate ha trovato casa in America, ad Atlanta, ed è pronto per sbarcare in Europa. Beto, che a Udine ha dimostrato di essere uno da grandi livelli, lui come Lazar Samardzic. Oppure Rasmus Hojlund, destinato presto a una delle più grandi piazze del globo. Aster Vranckx, del Wolfsburg e in prestito al Milan, per fare lo scalino che in rossonero non è riuscito ancora a fare. Walid Cheddira del Bari, e non solo per gli ovvi rapporti diretti tra club. Jesper Lindstrom dell'Eintracht, Strahinja Pavlovic del Salisburgo. Attenzione a Gabri Veiga del Celta Vigo. Una lista chiara, con un comune denominatore. Progetto.






