Cabrini: "Parlano tutti di Gatti, lasciamolo stare. Non chiudiamolo in una scatola"
L'ex difensore Antonio Cabrini è stato intervistato in esclusiva da TMW a margine del Trofeo Padel Artisti a Forte dei Marmi, iniziando nella sua analisi dal presente e dal futuro dell'Italia: "Questo è un momento di ripartenza per il gruppo della Nazionale, ci sono state alcune conferme ma soprattutto la ricerca di nuovi talenti. Quest'ultimo è il compito fondamentale di Mancini: i risultati sono stati buoni ma siamo solo all'inizio e non ha nessuna bacchetta magica. Il discorso è di medio-lungo periodo. Manca sia esperienza internazionale nel gruppo che un aspetto fisico e di allenamento, oltre che sui 90 minuti".
E spesso manca il gol.
"Il calcio è anche questo, però è un buon risultato arrivare spesso e volentieri in zona gol. Con il tempo si arriverà a buttarla dentro".
Gatti il futuro azzurro e della Juventus?
"Quando un ragazzo fa una buona prestazione se ne inizia a parlare, io invece dico che va lasciato fare senza chiuderlo in alcuna scatola".
Di Maria e Pogba che colpi sono?
"Dettati dall'esigenza di avere giocatori d'esperienza. In questi anni c'erano profili buoni ma poco esperti. E soprattutto sono vincenti".
Dybala all'Inter che effetto fa?
"All'inizio sarà molto particolare vederlo con la maglia nerazzurra. Si è interrotto un rapporto che era idilliaco ma è giusto abbia fatto le sue scelte".
Sartori cosa può fare a Bologna?
"Mi auguro costruisca una squadra in grado di fare un buon campionato. Magari puntando alle coppe... Tenere Arnautovic? Dipende dalle richieste, da chi lo vuole".






