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Cabrini: "Gattuso non ha colpe. La Nazionale importa poco, si pensa al business"

Cabrini: "Gattuso non ha colpe. La Nazionale importa poco, si pensa al business"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Alessio Del Lungo
domenica 10 maggio 2026, 12:52Serie A
Alessio Del Lungo

Antonio Cabrini ha vinto un Mondiale con la Nazionale e oggi non è ovviamente contento di vedere la situazione attuale del calcio italiano. In un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha spiegato il suo punto di vista, sottolineando come la crisi sia strutturale e dipenda soprattutto dall'abbandono dei settori giovanili, dalla mutazione del calcio giocato e dalla corsa poco ragionata alle plusvalenze

Cabrini però non vuole sentire critiche all'indirizzo di Gennaro Gattuso, l'ex ct che è stato uno dei protagonisti della disfatta: "Smettiamola, non ha colpe. Il calcio italiano è questo, se rimani a casa contro la Bosnia di Dzeko anche con Berardi o Zaniolo poco sarebbe cambiato". Non è un problema di talenti però secondo l'ex difensore, ma di metodologia di allenamento.

Alla domanda su Malagò e Abete invece preferisce non rispondere direttamente: "Andiamo oltre, anche perché mi sa che comanderebbero sempre i presidenti della Serie A: le 70 partite a stagione, i mancati stage per la Nazionale, dicono che domina il denaro delle tv e delle pubblicità. Della Nazionale importa poco o nulla, magari solo a parole. Tutti pensano al business". I giovani secondo Cabrini hanno bisogno di fare tanto allenamento con la palla e non di scimmiottare il Manchester City o il Barcellona.

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