Europa League, cosa rischiano Roma e Lazio? Seconda fascia: occhio a Monaco e PSV
Conosciamo le 32 squadre di Europa League, fascia per fascia. Tra le squadre in seconda fascia vi sono le rivali potenzialmente più insidiose di Roma e Lazio. Questo l'elenco:
Feyenoord (Olanda)
PSV Eindhoven (Olanda)
Rennes (Francia)
Monaco (Francia)
Real Sociedad (Spagna)
Qarabag (Azerbaigian)
Malmo (Svezia)
Ludogorets (Bulgaria)
La sfida più suggestiva è senza dubbio Roma-Feyenoord, che solo tre mesi fa si sono contesi in finale la UEFA Conference League. Gli olandesi, rispetto alla notte di Tirana, sono profondamente cambiati. In poco tempo di quella squadra è rimasto poco: e potrebbe non essere finita qui: dal capocannoniere del torneo Dessers alla stella Sinisterra, dal difensore ambito Senesi al capitano Toornstra. Ultimo in ordine cronologico Aursnes, finito al Benfica. Rispetto alla notte di Tirana dell'undici titolare ne sono rimasti 4 (Bijlow, Geertruida, Trauner e Kokçu).
Monaco e PSV Eindhoven e sono le prime vittime della Champions: la squadra del Principato peraltro per mano degli olandesi, eliminati al turno successivo dai Rangers. Entrambe possono recitare un ruolo da protagoniste e sono le due che Roma e Lazio devono evitare assolutamente. Partenza così così per la squadra di Philippe Clément, che può però vantare elementi di grande valore in ogni reparto. E destinati a diventare uomini mercato, come il centrale Badiashile. Il PSV di Ruud van Nistelrooy ha perso Mario Gotze ma ha ritrovato davanti Luuk de Jong, rientrato ad Eindhoven dopo l'esperienza agrodolce in Spagna. Gakpo è il gioiello da tenere d'occhio, sempre che il club riesca in questa settimana a resistere alle sirene di mercato.
Real Sociedad e Rennes sono altre due squadre da evitare. I baschi però hanno ancora fuori per infortunio Oyarzabal che a marzo si è rotto il crociato. E Isak è destinato al Newcastle. I bretoni sono la classica mina vagante ma anche nel loro caso le trattative di quest'ultima settimana potrebbero cambiare qualcosa. Decisamente abbordabili invece Qarabag, Malmo e Ludogorets: nel caso degli azeri il problema principale è di tipo logistico, mentre gli svedesi forti di un campionato iniziato a marzo sono ben più rodati. I bulgari, che hanno rischiato grossso contro i lituani dello Zalgiris, non possono fare paura.






