Viviano: "Scudetto alla Roma? Non mi meraviglierei, Gasp fenomeno. Kean-Como? Che colpo"
Emiliano Viviano, ex portiere di vari club tra cui Fiorentina e Inter, ha rilasciato delle dichiarazioni esclusive ai microfoni di TuttoMercatoWeb in occasione del rush finale di calciomercato estivo allo Sheraton di Milano.
Qual è la regina di mercato?
"Secondo me ci sono tante squadre che hanno lavorato bene. La Juve, la Roma, la Fiorentina ha preso un sacco di giocatori, magari un po' in ritardo sull'amalgama. Anche l'Inter per quel poco che doveva fare, poi il Milan con Gila e Ramos grande centravanti. Se prende l'esterno alto a sinistra, come potrebbe succedere oggi, la Roma ha fatto un mercato di livello".
Kean al Como. È giusto per Fabregas?
"Che colpo. Magari pensi di no, ma è un'opzione che il Como non ha. È stato quello che han cercato probabilmente: un giocatore che possa far reparto da solo, possa attaccare la profondità e far salire la squadra. Molto più di Douvikas. Sarà molto utile, specialmente in Europa".
Vicario cosa può dare alla Juve?
"Ha iniziato benissimo. La prima partita non ha dovuto far molto, l'altro giorno ha fatto una parata eccezionale (contro il Parma). Secondo me può dare quella sicurezza e quella calma che... non voglio dire che Di Gregorio non dia, ma s'era creata una situazione attorno a lui in cui veniva penalizzato. Al di là delle prestazioni. Vicario è partito bene, nell'ambiente può essere positivo".
Scudetto: la Roma può lottare?
"L'Inter parte davanti, ma lo dicono tutti. Non si nasconde nemmeno l'Inter. Ma la Roma è forte, l'allenatore è un fenomeno, ha fatto grandi acquisti, c'è entusiasmo. Bene che stiano con i fari spenti, ma non mi meraviglierei vederla Campione d'Italia".
Allegri al Napoli?
"Non me l'aspettavo, va in controtendenza con quasi tutte le scelte di De Laurentiis, che cercava un calcio offensivo e quasi estetico. Allegri è un allenatore diverso, un grandissimo gestore di calciatori e ambiente. Forse il patron cercava uno che mettesse un po' di calma. Può risistemare tante situazioni create negli anni passati. Ma il campionato è competitivo, ci sono tante squadre forti, non c'è molto tempo per fare delle prove o per sperimentare. Bisogna fare punti".
Giuntoli-Sarri all'Atalanta?
"Ovviamente sono in ritardo. Le due prestazioni non sono state eccezionali, hanno giocato 9 anni con indicazioni totalmente opposte a quelle richieste da Sarri. Però è una squadra che dimostra valori, non vuole perdere, con una fase difensiva forte. Allenatore e direttore fortissimi. Me li aspettavo più indietro per risultati, ma credo che per loro sia un anno zero".
Aquilani è un predestinato?
"Assolutamente. La squadra che mi ha impressionato tantissimo è stata il Sassuolo. Un allenatore nuovo, con tanti giocatori in campo e tanti giovani. Si è vista subito la mano di un grande allenatore".
Perché Beto e non Zirkzee alla Fiorentina?
"Io amo Zirkzee, giocatore clamoroso, fortissimo. La Fiorentina però aveva più bisogno di un Beto per caratteristiche. Hai perso Kean, quindi qualcuno che ti facesse guerra fisica con i difensori".
Quale acquisto ti intriga nel campionato italiano?
"Rodrigo Mora, ha fatto già vedere molte cose. Voglio vedere Alajbegovic, che farà fatica a trovare spazio magari. E poi Goncalo Ramos: centravanti clamoroso".
Mancini tornato in Nazionale. Che sensazioni hai?
"Ci sarebbero tantissime cose da dire. Io ero felicissimo di Maldini e Leonardo, non solo per competenze ma perché venivano da un mondo esterno dalla Federazione. Potevano riformare. Mancini è un grandissimo allenatore ma pare che stia andando in una direzione in cui tutto resta uguale. Il calcio è da riformare da lontano. Sono contento che ci sia Zola, persona che ha valori e soprattutto una persona che farà il bene. Sono stati fatti errori e chi li ha fatti è ancora lì".
Chivu. Chi l'avrebbe detto?
"Io non avevo dubbi. Persona per bene, mio ex compagno di squadra. Ma soprattutto è uno che sa stare nel gruppo, sa farsi credere dai giocatori, è leale. E poi è un grande allenatore, bisogna saperlo dimostrare. Ha preso una gestione ottima di Inzaghi, con due finali ottime di Champions. È stato bravo a portare la sua idea. I risultati gli danno ragione, mi piace come parla. Che non si nasconde. Ottimo".
Voto a Pio Esposito?
"10. Umiltà, capacità di stare nella squadra, di adattarsi al tipo di calcio. Oltre ad essere bravo, è quel tipo di ragazzo esempio per gli altri. Sarà il centravanti della Nazionale? Assolutamente. Non si monterà la testa".






